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Lepore insiste: “In piazza per Fakir”

Nonostante gli scontri dei giorni scorsi, il sindaco di Bologna chiama a raccolta i cittadini per il 2 agosto

Sembra incredibile ma il sindaco di Bologna chiama di nuovo a raccolta i cittadini in piazza per i caso di Abderrahim Fakir, il 42enne morto nel quartiere Pilastro di Bologna.

Lo aveva già fatto per la sera del 20 luglio: una manifestazione degenerata in pesantissimi scontri, con oltre 60 appartenenti alle forze dell’ordine rimaste ferite. Ma evidentemente non gli è bastato e convoca tutti a raccolta il 2 agosto, data in cui ricorre il 46esimo anniversario della strage alla stazione: “Bologna è una città ferita da quanto è successo al Pilastro, e quindi ogni volta che è stata ferita è scesa in piazza, per questo spero venga tanta gente al corteo del 2 agosto. Per conoscere Bologna bisogna vivere il 2 agosto in piazza, altrimenti non la si conosce”.

Sono giorni in cui, sempre più, gli uomini e le donne in divisa vengono chiamati vergognosamente “assassini” senza che sia stata accertata in alcun modo la dinamica che ha portato alla morte di Fakir, nel cui corpo sono stata trovate peraltro tracce di cocaina.

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