Lite all'asilo: a cinque anni sospesi per un mese

Decisione choc di una scuola di Monza, negata anche la festa di fine anno

Monza - Festa di fine anno all'asilo senza due bambini, sospesi per “rissa” dalla Dirigente scolastica della scuola materna, che ha deciso di allontanarli e impedirgli di partecipare all'evento, nonostante le reazioni di tutti i genitori dei piccoli iscritti alla materna «Arcobaleno» di Villasanta (Monza). «Bambini tranquillissimi» li descrivono le altre mamme, mentre le loro famiglie hanno già chiesto assistenza ad un legale. Rabbia e commozione ieri hanno accompagnato la «festa dei remigini», ovvero la piccola cerimonia che nelle materne segna il passaggio alle scuole elementari l'anno successivo, per la mancanza di due bimbi di poco meno di sei anni, sospesi da scuola per aver litigato tra loro una settimana fa.
«Oggi siamo state qui a festeggiare i nostri figli, qualcuna di noi ha pianto pensando alla mancanza dei due bimbi costretti a restare a casa da un provvedimento assurdo – dichiara una mamma – sono due bimbi tranquilli e soprattutto uno, di una dolcezza infinita. Nella classe ci sono elementi molto vivaci, ma non sono loro. La dirigente scolastica ha fatto davvero una cosa terribile». I due bimbi, entrambi iscritti all'ultimo anno di asilo, sono stati sospesi fino al termine della stagione, prevista per il 27 giugno, per aver litigato tra loro la scorsa settimana. Non è ancora chiaro il «movente» della «rissa», forse un giocattolo conteso o forse la gara a chi avrebbe dovuto fare il «palo» per giocare a nascondino, fatto sta che sono finiti ad azzuffarsi nel cortile della scuola.

La loro maestra, intervenuta per dividerli, è scivolata e ha battuto la gamba. Corsa in ospedale a farsi refertare, l'insegnante è stata immediatamente dimessa con un ematoma e una prognosi di tre giorni «Non ha niente, l'abbiamo vista e sta benissimo – prosegue una delle mamme – anzi, scivolando è caduta su uno dei due bimbi che ha preso una bella botta alla spalla, ma non c'è stato mica bisogno dell'ospedale». La rabbia e l'indignazione dei genitori della materna, si sono tradotte in uno striscione anonimo appeso sui cancelli della struttura che recita «la scuola è educazione e non espulsione» e in un'iniziativa per festeggiare in autonomia i due piccoli «Lunedì prossimo abbiamo organizzato una seconda festa dei remigini per loro – prosegue la donna – affittiamo un posto e invitiamo tutta la scuola, per far capire che siamo con loro, abbiamo già preparato i cappellini. Sono piccoli, non possono capire il provvedimento preso. Come mai la Dirigente ha scelto di scaricare la responsabilità sui piccoli e di non punire le adulte?». La famiglia dei due bimbi sospesi si è già rivolta ad un avvocato «Ci hanno detto che il provvedimento non sia attuabile, tanto che volendo i bambini avrebbero potuto venire oggi, facendosi accompagnare dai carabinieri. Ovviamente le famiglie hanno ritenuto di non voler far vivere ai figli questa esperienza che non avrebbero capito». E così i due piccoli staranno ai «domiciliari» per un mese. Certezza della pena…

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