Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:07
In evidenzaAggiornato alle ore 11:07
Interni

L’ODIO CHE PORTA VIOLENZA

Abderrahim Fakir diventa il martire ideale e il suo corpo esanime sull’asfalto del Pilastro l’immagine perfetta da esibire al mondo contro la Polizia ma anche contro il governo (di destra) che la difende

Quel legame indissolubile tra il Pd e gli estremisti

Non c’è soltanto la morte di un marocchino, un immigrato, che, va da sé, nella falange buonista fa .meccanicamente scattare la difesa d’ufficio, senza nemmeno stare a guardare cosa sia successo. C’è, poi, il combinato delle divise blu, un colore che in quella stessa falange richiama subito alla mente accuse di razzismo, oppressione, persecuzione. E così Abderrahim Fakir diventa il martire ideale e il suo corpo esanime sull’asfalto del Pilastro l’immagine perfetta da esibire al mondo contro la Polizia ma anche contro il governo (di destra) che la difende. È un calcolo politico preciso che però, per raccattare qualche voto in più tra i violenti dei centri sociali e le comunità straniere, rischia solo di mettere a rischio l’ordine pubblico. Tanto più se, come denunciato da Andrea Stroppa su X, a soffiare sull’odio contro le divise ci si mettono anche «profili social internazionali» che «riconducono la condotta degli agenti a un episodio di razzismo e di odio verso i non cristiani» con l’obiettivo, ovviamente non dichiarato ma sotteso, di «fomentare attacchi contro l’Italia facendo leva sui singoli o su piccoli gruppi di stranieri già presenti nel Paese, che vivono ai margini della società». Se da una parte c’è chi punta a delegittimare costantemente l’azione delle forze dell’ordine minandone la credibilità un passo alla volta; dall’altra c’è chi indica direttamente il bersaglio da colpire. «Questi processi – spiega Stroppa nel suo post – talvolta sono molto lunghi, richiedono anni e portano alla radicalizzazione di individui chiamati lupi solitari». Insomma, è la conclusione del ragionamento, «si stanno costruendo piccole bombe con cura e pazienza. Ma queste bombe, un giorno, esploderanno e verrà versato sangue innocente». E, probabilmente, nemmeno allora chi oggi muove accuse di razzismo avrà l’onestà intellettuale di ammettere che molto, a sinistra, è stato sbagliato in termini di gestione della sicurezza, contenimento dell’immigrazione e contrasto all’estremismo islamico.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.