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Con Meloni e contro Meloni: i due volti di Vannacci

Il generale dà solidarietà alla premier per Trump ma non vota la fiducia al governo

Con Meloni e contro Meloni: i due volti di Vannacci
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Futuro Nazionale, a mezz'aria tra il centrodestra e una corsa solitaria antisistema. Con Roberto Vannacci che si mette a difesa della premier Giorgia Meloni dopo lo scontro con Donald Trump e i suoi in Parlamento che, comunque, scelgono di non votare di nuovo la fiducia al governo. A fare da sfondo il sondaggio di Antonio Noto, pubblicato ieri in esclusiva da Il Giornale, che dà il centrodestra in vantaggio maggiore rispetto al campo largo con Vannacci fuori dalla coalizione. Il Generale comincia la giornata a Roma, con un convegno a porte chiuse sulla scuola. Ed è dalla Capitale che, di fronte a chi gli chiedeva la sua opinione sullo scontro tra Meloni e Trump, l'europarlamentare si mostra perentorio. Insomma, non affonda il colpo sulla premier, pur specificando che il «pragmatismo» imporrebbe di non rompere con gli Stati Uniti di The Donald. «Meloni ha tutelato l'interesse nazionale perché il commento di Trump ha purtroppo offeso l'Italia e ha offeso il Presidente del Consiglio, non tanto Giorgia Meloni», la presa di posizione di Vannacci. Che insiste: «Una risposta vibrante in tale senso va proprio nell'interesse dell'orgoglio e della dignità della nostra nazione, noi non siamo succubi di nessuno, non ci inchiniamo di fronte a nessuno». Dall'altro lato, nel gioco parlamentare, i «futuristi» hanno scelto di confermare il no alla fiducia al governo di centrodestra. Ad annunciarlo, in Aula alla Camera, il deputato vannacciano Edoardo Ziello, in dichiarazione di voto sulla fiducia al decreto «Piano Casa». «Ricordo che all'inizio del nostro percorso Fn ha votato due volte la fiducia al nostro Governo. Abbiamo ricevuto indifferenza, censura e derisione. Se da parte nostra la fiducia era nelle mani della presidente del Consiglio, da parte sua questa fiducia non c'era», è la stoccata di Ziello. Che, sulla collocazione o meno nel centrodestra, che poi è il nodo di queste settimane e di questi giorni, butta la palla ancora nel campo della maggioranza: «È troppo facile dire adesso vi state mettendo fuori dalla coalizione', premessa: nessuno aveva chiesto di entrarci». E, ancora, il sondaggio di Noto pubblicato da Il Giornale che scuote il Palazzo. «In coalizione con il centrodestra potremmo stravincere, ma se si tiene fuori Futuro Nazionale dalla coalizione si fa perdere il centrodestra e si fa un regalo alla sinistra», spiega il deputato Rossano Sasso. E, ancora «per noi questo governo è il meno peggio possibile ma il centrodestra decida se vuole dialogare con noi». A chiudere le porte ai vannacciani è invece il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Vannacci in coalizione? «Al momento direi proprio di no, ma anche non solo al momento», è la risposta del presidente del Senato. E Vannacci, interpellato sul sorpasso di Futuro Nazionale ai danni della Lega, non si scompone: «Ai sondaggi non credo, i sondaggi che faccio io sono quelli in mezzo alla gente».

Mentre, dalla base del partito, la linea prevalente sembra essere quella di una corsa solitaria - che secondo il sondaggio di Noto farebbe male più a sinistra che alla maggioranza attuale - con un dialogo con il centrodestra da avviare dopo le prossime politiche.

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