Il giorno dopo il video realizzato con l’intelligenza artificiale e condiviso da Roberto Vannacci interviene pubblicamente sul tema anche Giorgia Meloni. Il leader di Futuro Nazionale era apparso nel filmato in questione come un condottiero romano all’interno del Colosseo, seduto accanto alla stessa premier e a Ignazio La Russa mentre chiedeva l’esecuzione nei confronti degli esponenti “con la falce e il martello, la stessa falce e martello che non hanno mai usato”, ovvero Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, con il classico gesto del pollice verso. Le polemiche sono state infinite e oggi la presidente del Consiglio ha espresso la sua opinione con un lungo post su Facebook.
“Leggo che alcuni esponenti dell’opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un video realizzato con l’intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa. Lo faccio senza alcuna esitazione”, mette subito in chiaro Meloni. “Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico. Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l’intimidazione, con l’odio o con la rappresentazione violenta dell’avversario - prosegue -. Proprio per questo, però, mi aspetto la stessa chiarezza da chi oggi mi rivolge questo appello”.
Quello che infatti si aspetterebbe la leader di Fratelli d’Italia è che gli stessi esponenti della sinistra “trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici. Mi aspetto la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell’Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza”, sottolinea.
Per Meloni, quindi, la condanna delle parole d’odio, di ogni incitamento alla violenza e di ogni forma di intimidazione politica “non può valere solo quando è utile alla polemica del momento. Deve valere sempre. Senza eccezioni. Senza doppi standard. Considero da sempre la violenza, in qualsiasi forma si manifesti, una dimostrazione di debolezza e di insicurezza - aggiunge nuovamente -. Chi è davvero forte non ha bisogno di ostentarlo. È una convinzione che non cambierò mai”.
Il messaggio della premier vuole essere il più chiaro possibile: “Per questo continuerò a respingere ogni forma di odio e di violenza,
a difendere il confronto civile e a rispettare il lavoro di chi serve lo Stato, anche quando significa assumersi la responsabilità di esporsi in prima persona - conclude -. Mi auguro che tutti abbiano lo stesso coraggio”.
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