Mendicanti troppo molesti: il Comune confisca l'elemosina

A Bressanone linea dura contro gli accattoni

Mendicanti troppo molesti: il Comune confisca l'elemosina

I poveri, le loro litanie. Siamo in Alto Adige, nella provincia bolzanese di Bressanone, che ha deciso di combattere il fenomeno dei mendicanti a suon di confische. I primi blitz e provvedimenti sono già stati scatatti: vietato l'accattonaggio davanti a chiese e cimiteri. «L'iniziativa si è resa necessaria per evitare le molestie che i mendicanti arrecano, specie alle persone anziane», così il vicesindaco piddino Gianlorenzo Pedron. Pare, racconta l'esponente democrat, che vi siano signore «anziane che non hanno più il coraggio di andare al cimitero per ricordare i loro defunti, perché davanti all'ingresso c'è chi chiede soldi anche per riempire un annaffiatoio». Ma la questione non ha mancato di sollevare il dibattito nella cittadina, che fu meta delle vacanze estive di Papa Ratzinger. «La Caritas è contraria a questo tipo di divieti. Bisogna combattere la povertà non i poveri - ha dichiarato il direttore dell'associazione Heiner Schweigkofler -. Va respinto ogni tipo di mendicità che utilizzi metodi aggressivi, fraudolenti o basati sullo sfruttamento, ma esistono già apposite leggi». Un provvedimento simile era già stato preso a Venezia, successivamente il Consiglio di Stato lo ha bocciato.

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