Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:38
Interni

“Meno burocrazia e aiuti per battere la concorrenza della Svizzera”

Appello al governo del presidente Fontana. Stretta di mano con Salvini dopo le tensioni sul futuro della Lega

Rilancio L'intervento del governatore Attilio Fontana ieri al Meeting di Cl a Rimini

La concorrenza della Svizzera da cui difendersi e l’estensione delle Zone economiche speciali, ma anche un Pil che continua a crescere nonostante la difficile situazione internazionale.

Il governatore Attilio Fontana, dopo giorni di tensioni interne alla Lega, è tornato anche quest’anno al Meeting di Rimini, dove ha rivendicato i risultati della sua Lombardia. Tra gli stand del padiglione del Mit, tra l’altro, c’è stato anche un incontro con il segretario del Carroccio Matteo Salvini. Un breve incrocio e qualche sorriso, seppur di circostanza, che ancora non risolve gli attriti delle ultime settimane. L’incontro con cui provare a ripartire, anche per arrivare a Pontida con un clima più sereno (e magari con un «assetto diverso» della Lega, come richiesto da Fontana e dal capogruppo in Senato Massimiliano Romeo) ci sarà nei prossimi giorni. Intanto, una prima stretta di mano c’è stata sotto gli occhi anche del presidente dell’Automobile club d’Italia Geronimo La Russa che nello stand dell’Aci ha assicurato a Salvini e Fontana che il prossimo Gran Premio di Monza di settembre «sarà un Gp da record e un grande successo». Da Rimini, Fontana ha ribadito la stima nei confronti dell’ex governatore del Veneto Luca Zaia, mentre Salvini si è detto ancora aperto, ma questo «da sempre», a una guida del Carroccio più collegiale, come richiesto dai nordisti.

Lega a parte, dal palco del Meeting Fontana ha insistito sulla necessità di tutelare la Lombardia dalla concorrenza della Svizzera: «Ne ho parlato anche con il ministro Urso, il rischio è che ci venga sottratta manodopera e che cerchino di attrarre investimenti offrendo condizioni più vantaggiose». Anche perché la competizione è globale, in un contesto in cui, comunque, «siamo il terzo Pil a livello europeo dopo le regioni Ile-de-France e Greater London, quelle di Parigi e di Londra; siamo la prima Regione manifatturiera e la prima per attrazione di investimenti che arrivano dall’estero». La Regione, infatti, anche grazie alle misure portate avanti con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota compresa tra il 35 e il 45 per cento del totalenazionale e con una crescita costante di investimenti diretti esteri. Il problema è sempre relativo a quei «lacci e lacciuoli» della burocrazia e delle sue lungaggini: «Quando parliamo di autonomia - ha aggiunto Fontana -, non abbiamo mai richiesto un euro in più, anche se ne avremmo diritto visto che siamo la Regione italiana con il più alto residuo fiscale. Ma vogliamo normative più semplici e rapide». Rispondendo ai cronisti, Fontana ha parlato anche dell’offerta di Mps su Banco Bpm e sui timori di uno smembramento dell’ex Popolare di Milano: «Lasciamo al governo le scelte che spettano al governo e al mercato quelle che spettano al mercato. Noi siamo osservatori sempre rispettosi e difensori degli interessi della nostra Regione» ha sottolineato. Replicando poi a chi gli chiedeva fino a che punto la Regione intenda difendere questi interessi: «Finché la legge ce lo consente».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.