La costituente di Futuro Nazionale ha visto Roberto Vannacci assoluto protagonista della due giorni romana ma sono state numerose le polemiche che, dal centrodestra e da sinistra, montano in queste ore sia per le parole dell’europarlamentare sia per il posizionamento che il partito intende assumere.
“Se saremo costretti ad allearci in futuro con Futuro Nazionale? Io mi occupo di quello che voglio fare io. Preoccuparsi degli altri serve a poco. Quello che è successo è che Futuro Nazionale ha scelto di stare all'opposizione, vota contro il governo e fa da spalla a Renzi e ai signori della sinistra. È incontrovertibile”, ha dichiarato il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di Bruno Vespa a Manduria. Il vicepremier, poi, punge l’europarlamentare: “Parla di 'Italia agli italiani', poi nel suo discorso cita i paracadutisti francesi. Non era meglio citare i paracadutisti italiani visto che lui è un paracadutista?".
“La presenza in coalizione di Futuro Nazionale renderebbe radicalmente diverso il messaggio politico, questo è un fatto”, ha dichiarato Alessandro Cattaneo, responsabile Dipartimenti di Forza Italia, intervistato da Milano Quotidiano. “Le alleanze si fanno comunque sui programmi, rispetto alle posizioni di politica estera noi siamo saldamente nell'alveo dell'atlantismo mentre questo caposaldo viene oggi messo in discussione da Futuro Nazionale. In merito all'immigrazione mi limito a dire che il concetto di re-emigrazione è uno slogan, diverso è il lavoro serio che inizia a dare i suoi frutti fatto da questo governo. Infine, sulle tematiche di economia a cui tanto bada Forza Italia non si conoscono proposte, se non dal gusto statalista. Come ha detto Giorgia Meloni in Aula intervento giovedì così facendo Vannacci risulta il migliore alleato del campo largo, con i suoi continui attacchi ai partiti del Centrodestra e in particolare a Forza Italia, sembra mirare solo a voler far perdere il Centrodestra, per fare gli interessi di chi”, si domanda ancora Cattaneo.
Dalla parte opposta, invece, chi sembra avere un particolare interesse nella figura emergente di Vannacci è Giuseppe Conte, che riferendosi al programma dell’europarlamentare e del suo partito sostiene che definisce “un'altra presa in giro con la remigrazione, una grande truffa per tutta l'opinione pubblica. Si alza l'asticella, fai credere che puoi fare tornare in patria intere comunità. È una follia, una cosa stupida, impraticabile e incostitiuzionale”.
La deputata Pd Michela Di Biase ha rincarato la dose: “Seguendo le sue parole di ieri, viene da dire che solo dalla feccia possono originare le parole gravissime pronunciate da Vannacci sui femminicidi. Dichiarazioni gravi perche' negano la specificita' di una violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne.
Il femminicidio non è uno slogan ideologico, ma un fenomeno riconosciuto e studiato da istituzioni, magistratura e organismi internazionali. Non serve a stabilire che una vita valga più di un'altra, ma a descrivere delitti che maturano in dinamiche di possesso, controllo e sopraffazione”