Proseguiranno anche nella notte le ricerche nel lago di Vico dove, nel pomeriggio di ieri, è scomparso il marito del ministro Eugenia Roccella, Luigi Cavallari. Sono ore drammatiche per il ministro e la sua famiglia, l’intero arco parlamentare e istituzionale si è stretto attorno a lei in un momento così difficile, dove le divisioni politiche sono all’ultimo posto per importanza. Eppure, nonostante la tragedia umana in corso, in tanti non hanno esitato a rivolgere il proprio odio nei confronti del ministro della Famiglia. Odio vero, viscerale, che non trova giustificazioni e che ha portato anche il presidente del Consiglio a intervenire per condannare e stigmatizzare quanto sta accadendo in queste ore.
“Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità”, ha dichiarato la premier. Sono parole molto dure, come difficilmente Giorgia Meloni ha affidato ai canali pubblici in questi anni. Ma il momento lo richiede a tutela di un ministro ma, soprattutto, di una moglie e di una madre che sta vivendo il suo momento più difficile.
A Meloni si è unito anche Ignazio La Russa, presidente del Senato, che ha definito “indecenti” i commenti sulla vicenda, “un odio ideologico, una cattiveria, una totale mancanza di rispetto e umanità che non ha giustificazione alcuna e che lascia senza parole”. Dello stesso tenore il comunicato diffuso dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il quale ha condannato “con fermezza gli insulti vergognosi e i messaggi di odio apparsi sui social relativi al dramma che sta vivendo la ministra Eugenia Roccella. Di fronte al dolore di una persona devono prevalere rispetto e umanità. A lei e alla sua famiglia rinnovo la mia più sincera vicinanza”.
Sono tanti i messaggi di profonda vicinanza al ministro, molti di profonda amicizia da esponenti di governo e del parlamento, ma l’indignazione per la miseria umana di chi usa questo dramma per attacchi personali colpisce molto di più.