La sinistra non si scompone di fronte alle indiscrezioni diffuse ieri da il Giornale che riguardano El Koudri, 31 anni, genitori marocchini, nato a Bergamo, autore dell’attentato di Modena che ha portato alla morte di Monica Russo. Ecco, il quadro è mutato perché prima di lanciarsi con l’auto sulla folla della cittadina emiliana, El Koudri ha registrato quattro video che smontano la tesi progressista secondo cui si sia trattato di un individuo che «aveva solo problemi psichici». Addirittura in quelle ore El Koudri arriva a dire: «L’Italia va distrutta».Tutto questo cambia la fase dell’inchiesta riportandola sui binari della pista terroristica di matrice islamica. In questo quadro il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, diffonde un video sui social in cui si scaglia contro il Giornale, contro il capogruppo Galeazzo Bignami che ha ripreso l’articolo de Il Giornale, e contro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Scuote la testa, il primo cittadino di Modena, che si oppone alla tesi secondo cui la sinistra non vorrebbe evitare di affrontare l’attentato messo in atto da El Koudri: «Sta ripartendo il tam tam mediatico per attaccare la “sinistra”, colpevole di «voler fare dimenticare agli italiani l’attentato del 16 maggio a Modena» e colpevole di essersi affrettata a escludere che fosse un atto di terrorismo».E sempre Mezzetti: «A Bignami vorrei ricordare che ad escludere la natura terroristica dell’attentato del 16 maggio fu il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi all’uscita dalla Prefettura di Modena a 24 ore dall’attentato. Per questo invito Bignami per coerenza a presentare un’interrogazione al Ministro sulle risultanze investigative anticipate da Il Giornale».La replica del direttore del Giornale, Tommaso Cerno, non si fa attendere: «Continueremo a indagare sull’alto terroristico di matrice islamica avvenuto a Modena e coperto da un vergognoso silenzio della sinistra che vuole dirci come si fa il nostro mestiere, mentre sa bene come fare il suo: il patto scellerato con le frange fanatiche che vediamo nelle piazze dove sventolano le bandiere di terroristi come Hamas e Hezbollah. Nulla di nuovo, sono in ginocchio da tempo davanti a Allah, anzi ai suoi combattenti».Nel silenzio generale del campo largo tra imbarazzi e «preferirei non parlarne», Bignami, è il primo a rilanciare l’articolo del Giornale e sottolineando la difficoltà della coalizione progressista: «Esiste un problema maggiore di chi viene qua per islamizzare la nostra Patria e sono quelli che rinunciando alla nostra identità, alla nostra storia, glielo vogliono lasciar fare, per ragioni economiche, politiche, elettorali».Bignami si pone un quesito: «A questo punto la domanda diventa perché tanti giornaloni, tanti intellettualò, tanti politici, tutti di sinistra, si sono affrettati a dire che El Koudri era un italiano disagiato; che poverino, non si è riuscito a integrare, ad aiutare, ad accogliere, come per dire che alla fine è sempre colpa nostra». Si attende la risposta della sinistra e di Elly Schlein.
