Elezioni amministrative, dal morto al ballottaggio ai Comuni senza sindaco

Stranezze di una tornata elettorale. A Sulmona "ripescato" il candidato di centrodestra

Elezioni amministrative, dal morto al ballottaggio ai Comuni senza sindaco

Non solo la scheda da 120 centimetri (tanto quanto un bambino di 9 anni) tra le curiosità di questa tornata elettorale. C'è persino il morto che va al ballottaggio. Come a Sulmona (L'Aquila), dove Fulvio Di Benedetto, stroncato da un infarto il 15 maggio durante la campagna elettorale e che non è stato possibile sostituire, ha raggiunto il 22,17% dei voti, conquistando il secondo posto. Le cinque liste che lo sostenevano, quindi, avrebbero dovuto sfidare tra quindici giorni Giuseppe Ranalli (Pd). In realtà il commissario prefettizio ha deciso che al voto andrà Luigi La Civita (centrodestra), arrrivato terzo con appena il 13,45% dei voti. Esclusa quindi la coalizione di Di Benedetto, che preannuncia battaglia presentando ricorso alla Corte costituzionale, contro una "normativa antidemocratica" e per chiedere l’annullamento delle elezioni.

Diversi invece i paesi in cui il sindaco è stato eletto a urne ancora aperte. Come a Vignanello (Viterbo), dove l'unico candidato era Vincenzo Grasselli. Per lui bastava raggiungere il quorum del 50% più uno dei votanti per diventare primo cittadino. E con il 65,32% degli aventi diritto si è aggiudicato la poltrona e tutti i 7 seggi del paese. Stessa situazione a Granaglione, sull'Appennino bolognese: qui Giuseppe Nanni era sostenuto da una lista civica appoggiata sia dal centrodestra sia dal centrosinistra l'affluenza è stata del 67,33%, in forte calo rispetto al quasi 90% di cinque anni fa. Più alta la percentuale dei votanti a Montesano Salentino (Lecce), dove è stato eletto sindaco l'unica candidata Silvana Serrano.

Restano invece senza primo cittadino gli abitanti di Roccaforte del Greco (Reggio Calabria), Montefusco (Avellino) e Futani (Salerno), dove non si è raggiunto il quorum. A Futani ha votato il 44,05% degli aventi diritto, a Montefusco il 32,36%, a Roccaforte l’11,68% (record negativo assoluto a livello nazionale). Il comune con l’affluenza piu alta è stato Cerreto Laziale, con il 94,25%.

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