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Naufraga già la prima giunta di campo largo: la maggioranza Pd-5S fa dimettere il sindaco

Il primo cittadino di Foggia costretto alle dimissioni: “Lascio perché se sei sfiduciata dai numeri, di fatto sei sfiduciata nella funzione”

Naufraga già la prima giunta di campo largo: la maggioranza Pd-5S fa dimettere il sindaco
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Mentre in altre città si chiudevano i ballottaggi e si eleggevano i nuovi sindaci, a Foggia un terremoto ha investito il Consiglio comunale, decretando il naufragio del primo esperimento di campo largo in ambito amministrativo. Maria Ida Episcopo, sindaco espressione del M5s, ha rassegnato le proprie dimissioni, che però non sono state accolte perché la presidente del Consiglio Comunale, Lia Azzarone, che aveva già chiuso i lavori prima che la prima cittadina potesse leggere la sua lettera. Ma Episcopo sembra determinata nel suo intento a fronte della mancanza dei numeri in maggioranza.

Nella giornata di ieri, infatti, la maggioranza si è presentata fortemente indebolita al Consiglio, con la presenza del solo consigliere Paolo Frattulino tra i banchi della coalizione che sostiene il sindaco per la seduta di approvazione del bilancio. A complicare ulteriormente la situazione è stata la richiesta di verifica del numero legale avanzata dal consigliere di opposizione Giuseppe Mainiero, circostanza che ha certificato le difficoltà numeriche della maggioranza. E non è un caso quanto accaduto, perché solo poche ore prima il sindaco aveva varato un piccolo rimpasto nella sua giunta, revocando gli incarichi agli assessori Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, trasferendo la delega all'Urbanistica da Giuseppe Galasso e nominando Luigi Iorio come nuovo assessore alle attività produttive.

“Ho sempre detto che nel momento in cui avessi avuto contezza che il pavimento sotto i piedi potesse scricchiolare avrei agito di conseguenza”, ha dichiarato il sindaco in un video, aggiungendo che “per me lo status non conta, la poltrona non conta e non contano neanche gli emolumenti mensili. Conta la dignità del lavoro”. Quindi, ha spiegato: “Lascio perché se sei sfiduciata dai numeri, di fatto sei sfiduciata nella funzione”. Episcopo è in carica da ottobre 2023, meno di 3 anni, ed è stata eletta grazie a un ticket tra Pd, M5s e forze civiche. La sua elezione fece clamore perché venne festeggiato come un successo per il campo largo, il primo di quelli che sarebbero dovuti essere una lunga serie, tanto che a Foggia arrivarono anche Elly Schlein e Giuseppe Conte.

Con le sue dimissioni, il sindaco ha voluto lanciare un messaggio forte alle forze della sua coalizione, in particolare Pd e M5s, che da settimane sono impegnati in trattative per ridefinire le poltrone nell’amministrazione. Solo il tempo dirà se quanto si sta vedendo a Foggia potrebbe essere una cartolina per quello che Schlein sogna per un prossimo governo del Paese. Ma i presupposti ci sono tutti.

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