Niente "pulizie" per l'Idv Barbato

Il deputato Idv, finito nel mirino di Woodcock, non partecipa più alle sedute della Camera e attende di essere interrogato. Nel frattempo ha serrato il suo ufficio a Palazzo Marini e apposto un cartello per invitare il personale a non entrare

Niente "pulizie" per l'Idv Barbato

E' l'ultima trovata di Francesco Barbato, il pirotecnico deputato dell'Italia dei Valori balzato agli onori delle cronache come il moralizzatore della Casta con la sua microcamera, usata per estorcere confessioni ai colleghi parlamentari. Barbato si è recentemente «autosospeso» dall'incarico di parlamentare all'indomani di indiscrezioni di stampa che lo vedrebbero nel mirino del pm Woodcock per una richiesta di 20mila euro a un imprenditore napoletano in cambio di una sua intermediazione. Questa «autosospensione», rivendicata come un gesto rivoluzionario e di grande rispetto verso le istituzioni, è stata però criticata da alcuni colleghi. Roberto Giachetti del Pd, ad esempio, lo ha definito «un gran furbetto», perché «o si lavora o ci si dimette». Barbato, a sua volta, ha rivendicato la rinuncia "ai soldi della diaria (quelli legati alla presenza in aula ndr)" e l'adozione di un comportamento diverso da coloro che pur indagati non si dimettono. Ora per sottolineare ancora di più la serietà del suo comportamento, Barbato ha apposto fuori dal suo ufficio a Palazzo Marini un foglio per chiedere al personale di non entrare e non fare le pulizie nei locali a lui destinati. Evidentemente una sottolineatura del suo status e la richiesta di non usufruire di diritti, quale quello all'acqua e sapone, che non competono a chi ha deciso di indossare l'abito dell' «autosospeso».

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