Da Marina "no" alla politica. E Barbara processa il Pdl

La numero uno di Fininvest torna a smentire le voci di un suo imminente ingresso sulla scena politica: "Non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi"

Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e Fininvest
Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e Fininvest

Non scenderà in politica, non si metterà al timone di Forza Italia. Marina Berlusconi torna a smentire un suo ingresso sulla scena politica. Resterà a lavorare nelle aziende, Fininvest e Mondadori, che presiede. Di fronte alle ennesime voci la primogenita del Cavaliere ha smentito le ricostruzioni apparse sulle testate giornalistiche negli ultimi giorni. "Sono totalmente lontane da ogni pur minimo collegamento con la realtà", ha spiegato Marina Berlusconi che, ancora una volta, si è vista costretta a smentire.

Smentisce nel modo più tassativo. Non c'è spazio per la politica. Marina Berlusconi non intende fare quel passo nell'agone politico, tanto auspicato da alcuni quanto temuto da altri. "Non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica", ha spiegato la numero uno della Mondadori e della Fininvest in una nota pubblicata oggi. Pur nutrendo un grande rispetto per la politica, la figlia dell'ex premier ha spiegato di "amare moltissimo" il proprio lavoro e "le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent’anni". "Questo è il mio passato e il mio presente, e questo sarà anche il mio futuro", ha concluso Marina Berlusconi invitando tutti a "prenderne atto". E, mentre in Forza Italia continua il dibattito sul futuro del partito, Barbara Berlusconi ha lanciato un netto allarme dalle colonne dell'Huffington Post: "Ci sono tanti che hanno finto di sposare le sue idee politiche, ma che in realtà agivano per interesse personale. Per le poltrone e per il potere". Il giudizio che dà sulla classe dirigente del Pdl è durissimo: "Il loro interesse privato, unito a una palese inadeguatezza, oggi si manifesta in una totale assenza di idee e contenuti politici".

L'intervista rilasciata al sito diretto da Lucia Annunziata arriva a stretto giro dalla pubblicazione della nota della sorella Marina. Ma nemmeno l'intervista all'Huffpost deve essere letta come un'eventuale discesa in campo. Non fa parte dei suoi programmi. "Né io né Marina scenderemo in campo - ha spiegato - siamo state molto nette". Se il futuro di Marina è in Fininvest e Mondadori, quello di Barbara è al Milan: "La società ha bisogno di essere rilanciata per raggiungere nuovamente prestigiosi obiettivi". Questo, però, non la distoglie da quelli che sono i nodi caldi della politica italiana. A partire dal gravissimo assalto giudiziario di cui è vittima il Cavaliere. "Chi sta cercando un atto di sottomissione o di umiliazione quasi se Silvio Berlusconi dovesse espiare la colpa di esistete è fuori strada - ha spiegato Barbara - mio padre non si cospargerà la testa di cenere per dare a qualcuno la soddisfazione dello spettacolo che sostituisce la ghigliottina". Nonostante i ripetuti attacchi, l'ex premier resterà in campo. Anche se chi gli sta attorno, nel partito, ha assicurato Barbara, è "inadeguato".

In serata anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha detto la sua sull'ipotesi di una discesa in campo delle figlie del Cavaliere, auspicando che "nessuna delle due sia condannata a fare politica".

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