«La macchina del fango», così addirittura Alessandro Onorato ha voluto definire il nostro articolo in cui raccontiamo il suo brevissimo passato vicino ad Alleanza Nazionale. Il lanciatissimo assessore ai Grandi Eventi della Capitale racconta, con un video sui social, come la sua scuola fosse nelle mani dei centri sociali. Da qui, le sue simpatie giovanili, che il politico romano ammette. Certo, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, Onorato non si è mai candidato in Alleanza Nazionale. Non ha mai richiesto la candidatura. Risulta soltanto un avvicinamento nella sezione di Casalpalocco e un convegno ad Ostia con il professor Domenico Fisichella, ex parlamentare di An prima e della Margherita poi, cui Onorato nel video che pubblicato via social ha continuato ad esprimere ammirazione.
Per noi restano dettagli politicamente sensibili. Soprattutto perché l’ex premier Giuseppe Conte vorrebbe fare di Onorato il federatore del centro del campo largo (l’assessore romano è pronto a sostenerlo alle primarie per ordine di Goffredo Bettini). Anzi, Onorato, per certa frangia romana dei dem, è lo strumento con cui rosicchiare del consenso alla segretaria Elly Schlein e provare a lanciare il leader del Movimento 5 Stelle come candidato premier. È tutto questo Onorato potrebbe farlo dopo aver militato, anche per poco, in una sezione dell’area augelliana, quella cioè di riferimento del compianto senatore, prima di An e poi del Pdl, Andrea Augello: la tanto stigmatizzata destra sociale. Adesso Onorato si ritrova a costruire un raggruppamento centrista, coadiuvato da Bettini che l’assessore ringrazia spesso, di chiara natura riformista. Succede che le persone cambino idea, specie nel passaggio tra gioventù e età adulta, ma succede anche che qualcuno lo scopra e decida di raccontarlo ai lettori, e dunque agli elettori. Poi, sempre nel video che ha deciso di pubblicare, l’assessore sostiene, in qualche modo, che il Giornale non gli abbia specificato l’oggetto della domanda che avremmo voluto rivolgergli. E per questo non ci avrebbe risposto.
Ma noi lo abbiamo contattato anche ripetutamente, ma non ha risposto a ben due messaggi e a una telefonata. È stato lui a decidere di eludere ognuna delle modalità con cui abbiamo provato a metterci in contatto. E adesso minaccia querela, sostenendo in modo inequivocabile che il problema per noi risiederebbe nell’ascesa di Onorato. Ma noi facciamo i giornalisti, e la notizia era reale. Che poi dia fastidio è un altro discorso.
