Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene sulla questione dei “Dublinanti” in Italia. “La reintroduzione dei controlli alla frontiera con la Spagna - sottolinea in un’intervista all’Ansa - non ha alcuna attinenza con i possibili preannunciati rientri dei ‘Dublinanti’ in Italia. Sono questioni completamente distinte. Si può sostenere il contrario solo per strumentalizzare e fare un po’ di propaganda”.
Secondo il ministro, “alcuni esponenti della nostra opposizione, pur di immaginare qualcosa che vada contro le nostre politiche, hanno esultato per l’ipotetica prospettiva che l’Italia sia in futuro sommersa dall’invio di molti dublinanti. Ma le do un numero: su circa 50 richieste che finora ci sono pervenute, solo tre persone risultano essersi effettivamente presentate in Italia. Tre persone in due mesi: vale a dire, se continua così, una media diventi persone all’anno”.
Piantedosi sottolinea che a Ceuta si è verificato un “evento critico che ha esposto la Spagna, e di conseguenza tutta la Ue, a una grave minaccia sul piano dell’immigrazione e della sicurezza”. Sulla reintroduzione dei controlli alla frontiera, spiega che “si è resa necessaria a causa di oggettive condizioni di pericolo che, purtroppo, sono ancora sotto gli occhi di tutti. È auspicio di tutti, soprattutto nostro, che al più presto vengono meno i motivi alla base del provvedimento”. Infine ha ribadito che la Spagna “è una Nazione sorella, un Paese amico che affronta sfide non dissimili da quelle con cui anche l’Italia deve cimentarsi. Su questo fronte non faremo mai mancare ogni nostro possibile sostegno e la nostra piena collaborazione”.
Donzelli: “Faremo i Cpr anche dove le Regioni non vogliono”
Rimpatriare gli immigrati clandestini “e’ quello che stiamo facendo e che vogliamo fare. Ma in alcune regioni, tipo la Toscana, ne impediscono la realizzazione e fanno le battaglie per evitare il Cpr. Ovvero un centro dove si possono chiudere, perche’ non c’e’ niente di male a dire che devono essere chiusi se devono essere rimpatriati, e appena ci sono le condizioni per rimpatriarli, si possono rimpatriare. Faremo i Cpr anche dove le regioni non vogliono, con buona pace della sinistra e anche della Regione Toscana. Li faremo anche in Toscana, si’”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, intervenendo agli Incontri al Caffe’ della Versiliana.
Era necessario interrompere Schengen con la Spagna? Non solo dico di si’, ma sono orgoglioso che Meloni l’abbia fatto immediatamente. E mentre la sinistra diceva “Vergogna, un intervento inutile”, sono arrivati i servizi segreti a dare le informazioni che tramite Ceuta si rischiava che arrivassero terroristi internazionali. Ha fatto bene Meloni a difendere i confini italiani", ha aggiunto Donzelli. Dopo questa decisione “per il momento non e’ arrivato” nemmeno un migrante dagli altri Paesi europei, anche se “questo piacerebbe alla sinistra”, ha concluso.
