Continuano a far discutere o, meglio, a far disperare i milanesi i progetti delle piazze tattiche che di notte si trasformano in zone franche per feste non autorizzate, vandalismi, scorribande e risse. Come quella andata in scena in piazza Sicilia, piazza tattica in via di sperimentazione tra via Washington e via Sardegna. «Abbiamo ricevuto diverse lamentele da parte dei residenti» racconta Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza italia. A essere contestata in primo luogo è la scelta della piazza, in un quartiere esclusivamentee residenziale. «È il totale fallimento del progetto - dichiara De Chirico - Quelli che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbero rappresentare nuovi spazi di aggregazione e riqualificazione urbana sono, nei fatti, zone franche dove i perdigiorno fanno quello che vogliono. Milano è ostaggio di vandalismi, schiamazzi e disordini soprattutto di notte».
Il tema fondamentale è l’uso distorto che viene fatto di questi spazi, soprattutto a notte fonda, quando i ragazzi che si ritrovano pensano di poter fare qualsiasi cosa: l’ultimo episodio eclatante è la rissa con tanto di accensione di fumogeni. «L’uso distorto e pericoloso che viene fatto di queste piazze - dichiara Matteo Gallera, vice coordinatore cittadino del movimento giovanile di Forza Italia - penalizza pesantemente i residenti di notte e le attività commerciali del quartiere di giorno che assistono impotenti alla fuga dei clienti che stanno alla larga dai gruppetti di maranza che bivaccano nelle piazze.
È sotto gli occhi di tutti come l’implementazione di questi interventi di urbanistica tattica si sia rivelata una scelta puramente ideologica e, alla prova dei fatti, del tutto controproducente. Senza un adeguato presidio del territorio e senza una reale progettazione sociale, queste aree si trasformano in magneti per il degrado e nuovi epicentri di insicurezza». Forza Italia, facendosi portavoce del malcotento dei residenti, annuncia una raccolta firme per chiedere lo stop del progetto, prima che diventi definitivo.
Solo due giorni fa un altro caso: la pedonlizzazione di via Einstein davanti al Liceo e allo studentato del Politecnico. A farlo emergere il segretario provinciale della Lega Samuele Piscina: « Non si possono cancellare posti auto e stravolgere la viabilità di un quartiere ignorando le criticità già esistenti sul fronte del forte degrado e del disturbo notturno. Creare una nuova piazza di ritrovo aperta 24 ore su 24 senza alcun piano preventivo di controllo e presidio significa solo amplificare l’invivibilità serale per le famiglie della zona».
