Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:20
In evidenzaAggiornato alle ore 12:20
Interni

Piccardo batte cassa: soldi per Corano e orfani

L’islamista stampa libri e chiede soldi ma non specifica il beneficiario

"Resistenza contro i miscredenti". E invitano Piccardo all'Università

«Adozioni a distanza, 14 orfani musulmani del Benin. Un sostegno concreto per il loro presente e un futuro di speranza»: è questo il contenuto dell’ultimo post della «Fondazione Significati» di Roberto Hamza Piccardo, il noto islamista che figura tra i fondatori dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche italiane. Un post in cui vengono chiesti 30 euro da versare sul conto Paypal della fondazione senza che venga però specificato in alcun modo il destinatario che riceverà questo compenso. In che modo verranno mantenuti i bambini? A quale istruzione islamica o alimentazione si fa riferimento? C’entrano i corani che la sua associazione distribuisce e per cui sostiene che manchino 1500 euro? Quando fu chiesto a Piccardo quali fossero i fondi con cui sosteneva la sua attività non ha mai chiarito come facesse ad autofinanziarsi una casa editrice che distribuisce decine di migliaia di copie del testo sacro islamico. Bastano solo le donazioni? E chi si occupa del costo della carta, della distribuzione, delle spedizioni? Domande che tutt’ora non trovano una risposta e che avevano portato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri a chiedere che la Guardia di Finanza facesse luce sul tema. «Sostieni la campagna del Corano gratis», si legge sui social della medesima associazione: per inviare una copia servono 7,20 euro da inviare al medesimo account Paypal. Poi un’altra richiesta di denaro del 12 settembre: «Sistemiamo un dormitorio per 14 orfani, bastano 1000 euro». Sono decine i post in cui compare sempre lo stesso Iban, come nella raccolta fondi per tale «M» che «ha perso le gambe e una parte del bacino a causa di un razzo sparato da un aereo dell’occupazione Vogliamo costruire un fondo in suo favore». Tra i target delle presunte donazioni di Hamza Piccardo ci sono i nuovi musulmani del Benin, gli studenti del Corano in Camerun e gli sfollati di Gaza. Ma chi sono i suoi interlocutori in loco? Le distribuzioni di viveri nella Striscia (l’ultima riguarda quella di acqua potabile del 2 settembre) per mano di chi avvengono?

Tra soldi per lo scavo di un pozzo, verdure a Gaza e centinaia di copie del Corano che ha stampato, non è ancora chiaro quale sia la provenienza del denaro utilizzato da Piccardo. Il cui figlio Davide è un grande sostenitore di Mohammad Hannoun, in carcere proprio con l’accusa di aver finanziato Hamas tramite finte raccolte di beneficenza.