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Il "Piccolo Pride" per bimbi benedetto dalla giunta dem. Minori a lezione di erotismo

La manifestazione a Budrio, in provincia di Bologna. Fdi: "Segnalazione al prefetto"

Il "Piccolo Pride" per bimbi benedetto dalla giunta dem. Minori a lezione di erotismo
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Ormai i «gay pride» cercano di coinvolgere tutti. I bambini, per esempio, sono stati protagonisti (loro malgrado) del «Piccolo Pride» del Comune di Budrio, in provincia di Bologna. Due giorni fa, con il patrocinio dell'amministrazione che è guidata dal Partito democratico, i bimbi hanno potuto partecipare a un'iniziativa pro Lgbtq dedicata in maniera specifica a loro. Una specie di pride per l'infanzia, dove i minori sono stati coinvolti in «laboratori, incontri letterari, intrattenimento, musica, mercatino artigianale e punto ristoro» (nella foto un momento della manifestazione).

Tra le attività promosse, anche un focus dedicato allo «scardinamento dell'eteroma» e un laboratorio di «illustrazione erotica». Debora Badiali, il primo cittadino della Comune emiliano, è l'immagina plastica del nuovo corso targato Elly Schlein: diritti civili, diritti civili e diritti civili. Da sempre impegnata nella causa dem, la Budiali si è formata anche nell'associazione «avvocati di strada». Una rete nota in Emilia: viene finanziata da enti pubblici e si occupa di ricorsi per migranti. La manifestazione pro Lgbtq riservata ai bambini ha fatto storcere il naso a più di qualcuno. Fratelli d'Italia, per esempio, invierà una segnalazione al prefetto. «Siamo andati oltre ogni limite di buon senso», premette Stefano Cavedagna, europarlamentare bolognese di Fdi/Ecr. «Organizzare con il patrocinio del Comune, che dovrebbe essere di tutti, un evento di parte, pro Lgbtq, è davvero grave. Metterci in mezzo i bambini è atroce.

Giù le mani dai nostri bambini», chiosa l'esponente meloniano, che poi rivendica l'intenzione di rivolgersi all'ufficio territoriale prefettizio. Ferma anche la posizione del consigliere regionale meloniano Marta Evangelisti: «A mio avviso - premette - le istituzioni dovrebbero adottare particolare prudenza quando sono coinvolti dei bambini, garantendo la massima trasparenza nei confronti delle famiglie e rispettandone il ruolo educativo». La Evangelisti presenterà un'interrogazione nell'assise regionale per comprendere se e quali risorse pubbliche siano state impiegate e con quali finalità. «La tutela dei minori e il rispetto delle prerogative educative delle famiglie devono rimanere una priorità assoluta per ogni amministrazione pubblica», chiosa la coordinatrice provinciale di Fdi. Budrio non è il primo Comune a organizzare manifestazioni del genere. Le sottosezioni dei pride dedicate ai bambini, dove governa il Pd, sono all'ordine del giorno.

E qualcosa di simile è già stato proposto al «Toscana Pride» e all'omologa iniziativa palermitana. Il centrodestra ritiene legittimo discutere l'opportunità di coinvolgere minori in iniziative che affrontano tematiche sessuali e identitarie. Il centrosinistra, da tempo, ha già deciso che i gay pride possono, e anzi forse devono, coinvolgere i bambini. La legge sul consenso informato, che vale nelle scuole, porrà un freno all'ideologia gender. Ma le associazioni che si occupano di promuovere i «nuovi diritti» Lgbtq sul territorio nazionale sono molte, esulano dalle scuole e spesso cercano di coinvolgere anche i minori nelle loro «battaglie». Nel caso di specie, bisognerà aspettare qualche giorno per comprendere quante e quali coperture economiche siano state garantite al «Piccolo Pride».

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In riferimento all'articolo pubblicato in data 8 giugno 2026 dal titolo "Il Piccolo Pride per bimbi benedetto dalla giunta dem. Minori a lezione di erotismo", La Terza Stanza e Gli Amici dei Mulini APS, organizzatrici dell'iniziativa, ritengono necessarie alcune precisazioni. L'articolo contiene ricostruzioni e interpretazioni che non trovano riscontro nell’evento del 6 giugno 2026. Non risponde a verità affermare che i minori sarebbero stati coinvolti in attività di carattere erotico. Come chiaramente indicato nel programma, per “zona bambini” si intendeva uno spazio dedicato con attività ludiche e laboratoriali pensate appositamente per l'infanzia, svoltesi con supervisione dei genitori. Il nome "Piccolo Pride", inoltre, non identifica un Pride rivolto ai bambini né una manifestazione pensata per minori. La denominazione nasce dal fatto che l'evento si svolge in una piccola frazione, Maddalena di Cazzano. Il laboratorio di Illustrazione Erotica, si è rivolto esclusivamente a persone adulte in uno spazio separato non collegato all’area bambini. Il dibattito sullo "scardinamento dell'eteronorma" è stata una discussione letteraria destinata ad adulti. I temi legati a diritti, inclusione e contrasto alle discriminazioni generano spesso opinioni differenti, ma il confronto democratico dovrebbe basarsi su informazioni corrette e rappresentate con onestà intellettuale.

Infine, l’evento non ha beneficiato di finanziamenti pubblici, è stato organizzato grazie all'impegno di associazioni e volontari e con attività di autofinanziamento.

Avv. Elena Dall’Olio (Legale “La Terza Stanza” e “Gli Amici dei Mulini Aps”)

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