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Pier Silvio Berlusconi: “Trump contro Meloni? Come italiano mi sono sentito offeso”

L’ad Mediaset: “Il nostro presidente del Consiglio ha tutto il mio appoggio”. Sull'incidente d'auto: "Qualcosa dentro di me è cambiato"

Pier Silvio Berlusconi: “Trump contro Meloni? Come italiano mi sono sentito offeso”
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“Come italiano mi sono sentito offeso e Meloni ha tutto il mio appoggio”. Così Pier Silvio Berlusconi, ad di MFE (gruppo europeo di cui fa parte Mediaset), risponde a una domanda durante la presentazione dei palinsesti della nuova stagione Mediaset sul duro trattamento riservato dal presidente americano Trump (“Serve un ordine di restrizione”) al presidente del Consiglio italiano. Pier Silvio, in queste occasioni, non disdegna di allargare il campo alle tematiche sociali e politiche, oltre a quelle strettamente televisive. "Io sono orgoglioso di essere italiano - ha continuato - Quanto detto da Trump è una cosa che mi ha toccato, mi ha profondamente infastidito. Io stimo il nostro primo ministro e penso che, vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare, meglio di così sarebbe difficile fare: trovare equilibrio tra una posizione giusta con gli Usa ma non mollare il punto sulle posizioni europee. Mi sono sentito offeso: offeso perché è ingiusto, offeso da italiano. Quindi tutto il mio appoggio a Meloni”.

C’è spazio anche per un pensiero sul fenomeno “Vannacci” e sul suo rapporto con il centro-destra e, in particolare con Forza Italia, (di cui ovviamente i Berlusconi sono sostenitori) in vista delle elezioni del prossimo anno. "Non mi permetterei mai di dare un consiglio a Meloni - risponde Pier Silvio a chi gli chiede come secondo lui dovrebbe comportarsi la maggioranza nei confronti del presidente di Futuro Nazionale - Non è il mio mestiere, c'è un primo ministro che io penso faccia un grande lavoro. Vannacci? L'Italia non è nuova a fenomeni che crescono dal nulla. Lui è un bravo comunicatore e ora, in coerenza col pensiero mio di ciò che deve essere il centrodestra, per la sua propaganda direi che non è compatibile con il centrodestra, ma la propaganda è propaganda e Vannacci lo sa molto bene. Però aspettiamo di vedere il programma e poi vedremo se è coerente con quello del centrodestra”. L’ad Berlusconi non si sottrae anche a una domanda sul gravissimo incidente in macchina che l’ha coinvolto un mese fa: ”Purtroppo ho abbastanza esperienza con gli incidenti, perché quando ero piccolo ho fatto un brutto incidente in moto e da pendolare e appassionato di macchine ne ho avuto altri - ha risposto a chi gli domandava se qualcosa dentro di lui era cambiato dopo l'ultimo incidente - Forse direi di sì. Non mi sono spaventato, pensavo di non essermi fatto niente, poi il male è uscito due giorni dopo quando ho provato a nuotare. Il giorno dopo c'era la celebrazione per il terzo anno dalla scomparsa di papà e mi ero ripromesso di farla diventare una festa per tutta Mediaset.

Dopo, fatta la festa, ho capito che in quel momento lì potevo essere da un'altra parte e avere altri problemi e un'altra vita davanti. Si certo, questo mi ha dato maggiore consapevolezza di che cos'è la vita, di quanto conta vivere ogni attimo la famiglia, i figli, il lavoro, i collaboratori e gli amici".

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