Un libro in uscita a febbraio, uno spettacolo teatrale in corso e poi un grande punto interrogativo: questo sembra essere attualmente il piano a medio periodo di Sigfrido Ranucci, che ha rifiutato tre proposte alternative della Rai dopo l’uscita da Report. Dove prenderà casa l’ex conduttore di Report nei prossimi mesi non è dato saperlo ma l’idea che possa scegliere di fare politica continua a galleggiare nelle possibilità per il prossimo futuro. D’altronde, Valter Lavitola che ora si trova in carcere come mandante dell’attentato ai danni di Ranucci, aveva proprio questo come obiettivo per lui. E pare che il conduttore, pur sottraendosi, fosse interessato a capire come si sarebbe sviluppata quell’idea.
Era stato anche commissionato un sondaggio per capire che presa avrebbe avuto Ranucci sull’elettorato, sondaggio che ora è tra le cose attenzionate dalla procura. Ma ne esiste un altro, visionato dal sito Open, che è ancora in bozza ma che è in lavorazione da Swg. E ce ne sarebbero anche altri, che stanno preparando gli altri istituti del Paese. I risultati ovviamente non sono noti, anche perché si tratta di un lavoro in una fase quasi embrionale, così come il committente non si conoscerà fino a quando non verrà pubblicato. E se, invece, non sarà pubblicato resterà ignoto. Quello Swg è molto più esplicito rispetto a quello che stava preparando Lavitola, perché una delle domande recita: “Secondo lei, Sigfrido Ranucci potrebbe essere un buon leader politico?”. Le risposte tra cui scegliere sono cinque e vanno da “sicuramente sì” a “no”, passando per “non saprei” e “prima della vicenda con Lavitola sì, ora non più”.
Open espone quelle che potrebbero essere le due strade più probabili per la committenza: la prima è quella di un partito che sta sondando il terreno per capire quale potrebbe essere il valore aggiunto di una possibile candidatura di Ranucci e quale, invece, il “malus” che porterebbe alla causa. Una prospettiva molto più che plausibile, considerando che Ranucci non ha mai escluso la possibilità di far politica e che sembra particolarmente attratto da quel mondo e dall’idea di essere una sorta di federatore di un Campo largo senza identità. L’altra possibilità è quella di un quotidiano, che ha in cantiere uno studio sull’appeal politico dell’ex conduttore.
