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Precipita il fatturato di D'Alema: Londra non vuole più i suoi consigli

Spariscono gli incarichi inglesi e il fatturato della società di consulenza dell’ex premier crolla da 2,5 milioni a 685 mila euro

Precipita il fatturato di D'Alema: Londra non vuole più i suoi consigli

Per Massimo D’Alema il vento delle consulenze non soffia più come prima. La DL & M advisor - società con cui l’ex premier e storico leader della sinistra italiana offre attività di consulenza strategica - ha chiuso il 2025 con numeri molto lontani da quelli registrati appena dodici mesi prima. Il dato principale riguarda il valore della produzione: dai 2,5 milioni di euro del 2024 si è passati a 685.739 euro. Un calo netto, quasi quattro volte inferiore rispetto all’esercizio precedente. A pesare, secondo quanto ricostruito da Open, è soprattutto l’azzeramento del fronte britannico: nel 2024 dalla Gran Bretagna erano arrivati 1,22 milioni di euro, mentre nel bilancio successivo non compare più alcuna consulenza in Inghilterra. Non va molto meglio in Italia. Anche il mercato nazionale, che aveva garantito 1,277 milioni di euro, si è ridotto sensibilmente. Le consulenze italiane si sono infatti dimezzate, contribuendo alla contrazione complessiva del giro d’affari della società.

Il ridimensionamento si riflette anche sui guadagni. La DL & M advisor era passata attraverso un 2024 particolarmente ricco, con un utile pari a 1,578 milioni di euro. Nel 2025 il risultato netto è sceso a 292.630 euro. Resta una cifra rilevante, ma lontana dai livelli dell’anno precedente e sufficiente a segnare una brusca frenata per la società dell’ex presidente del Consiglio. La struttura, comunque, resta solida. Come evidenziato dal giornale, il patrimonio netto della DL & M advisor risulta ancora 4,4 milioni di euro, frutto anche degli utili accantonati negli anni precedenti. Le spese, poi, restano contenute: nella società figura una sola impiegata a tempo pieno, assunta a tempo indeterminato.

Accanto alla consulenza, resta il dossier vino. D’Alema condivide da anni questa attività con la moglie Maria Rosaria Giuva e con i figli Francesco e Giulia. La produzione, in Umbria, fa capo alla società agricola La Madeleine, costituita però come società semplice e quindi non obbligata alla pubblicazione dei bilanci. Qualche elemento emerge comunque dai conti della società di consulenza. La DL & M advisor vantava già un credito di 2 milioni di euro verso La Madeleine per un prestito concesso in passato. Nel corso del 2025 quella cifra è aumentata di altri 750 mila euro. In totale, dunque, l’impegno finanziario collegato alla società agricola è arrivato a 2,75 milioni di euro.

Il quadro che emerge dai numeri è quello di una stagione meno brillante per le consulenze dell’ex leader della sinistra.

La Gran Bretagna è uscita dai conti, l’Italia pesa meno e i profitti si sono ridotti. Resta il patrimonio accumulato negli anni migliori. E resta, alimentata anche da quei proventi, la scommessa familiare sulle vigne umbre.

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