Sigfrido Ranucci ormai è senza freni. Nelle sue uscite a teatro non perde occasione per lasciarsi andare al vittimismo mettendo sul piatto teorie più o meno cospirative.
Ieri intervenendo durante il suo spettacolo “Diario di un trapezista” al Teatro dell’Efebo di Agrigento è tornato sulla vicenda Lavitola e la decisione della Rai di sollevarlo dall’incarico di conduttore di Report: “Smerdare perché ti vogliono ammazzare”, ripetendo una la frase che una producer esterna della Rai gli avrebbe sussurrato telefonicamente alcuni anni fa per avvisarlo. Quelle parole, Ranucci le ha definite “una profezia”. “Hanno detto che ero un uomo dei servizi segreti cinesi, russi. Sono stato accusato di bullismo sessuale e di comprare servizi per delegittimare la sanità lombarda”, ha aggiunto. “È cambiata la narrazione, ma è rimasto ‘smerdare’ come tentativo di eliminarmi. Ci trovavamo davanti ad attacchi scomposti, la redazione era smarrita. Ma io applicavo la teoria del trapezista che passa a quello più complicato… e noi siamo andati avanti con inchieste più complicate, assumendoci la nostra responsabilità”.
“I cittadini”, ha continuato l’ex Report, “hanno capito, la politica dovrebbe capire. Mi hanno ammazzato, hanno tentato per 23 anni. Sono strutturato per difendermi da solo”, ha aggiunto alla fine dello spettacolo incontrando la deputata M5S Ida Carmina che ha garantito: “Noi ci siamo!”. “Sì, dopo... al funerale”, ha risposto sarcasticamente Ranucci, aggiungendo: “Che poi durerà un paio di giorni sta roba, poi sparirete tutti nuovamente”. “Hanno pure approfittato dell’assenza della commissione di vigilanza parlamentare”, ha detto Ranucci salutando la deputata.
