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ProPal, centri sociali e islamisti: il carrozzone della nuova sinistra in piazza per gli abusivi dello Spin Time

Oltre 200 realtà si riuniranno nella capitale per sfidare quella che vedono come una “barbarie”, ovvero la lotta contro le occupazioni abusive

Spin time volantino

Islamisti, sinistra, centri sociali: tutti riuniti per un unico grande appuntamento che li vedrà radunarsi nel cuore di Roma alle ore 14:00 di domani. Saranno oltre 200 le realtà che hanno deciso di aderire a un evento di portata nazionale promosso dal centro sociale romano, lo Spin Time, che rivendica l’utilizzo di un palazzo di 10 piani occupato da anni, che lo scorso agosto è stato liberato per ragioni di sicurezza. “La manifestazione del 19 vuole essere un corteo animato e unitario che metta al centro una domanda chiara: di chi è la città? Da più territori arriva già da tempo una richiesta di città che vogliamo costruire: una città fondata sulla partecipazione, sui diritti e sulla capacità di produrre comunità. È questa la sfida che vogliamo assumere insieme a tutte le realtà disponibili a sostenerla”, si legge nel manifesto che presenta il doppio appuntamento, che si conclude domenica 20 con un’assemblea a Roma. “Da una parte la nostra umanità, dall’altra le barbarie”, rilanciano dallo Spin Time, dove dall’altra parte ci sono tutti quelli che non non approvano le occupazioni abusive.

“In gioco c’è una partita che va molto oltre il palazzo di Spin Time”, scrivono sotto la lunga lista di adesioni che vede, tra gli altri, i centri sociali di spicco di Milano, Marghera, Torino, Varese, Venezia e non solo. Ci sono i collettivi studenteschi, le associazioni per la Palestina, le Ong dei migranti e quella galassia di movimenti che fanno rete e che si prestano a partecipare alle più svariate manifestazioni che impegnano la sinistra radicale del Paese. “Vogliamo costruire una coalizione ampia di reti civiche, movimenti sociali, sindacati, istituzioni locali, organizzazioni religiose e partiti, una vera forza che deve essere mantenuta e ampliata, perché solo un’alleanza trasversale può contrastare la finanziarizzazione delle città e sconfiggere il governo di destra loro alleato. I fondi immobiliari - e Investire SGR in particolare - sono avversari definiti e concreti quanto il Governo Meloni e il suo Piano Casa”, si legge ancora nel manifesto. Un proclama che ha contorni politici più che sociali e che fotografa perfettamente l’orientamento e il posizionamento di questo tipo di chiamata.

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