Da una legge speciale per Milano che «permetta di dare più poteri alla polizia locale» a un maggiore utilizzo dei droni. Ha già le idee chiare per «alzare l’asticella» della sicurezza a Milano il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, che parla da candidato sindaco del centrodestra - anche se per ora l’ha proposto Forza Italia - nella seconda tappa dall’inizio della settimana nei quartieri della città. La prima a cui è stata invitata anche la stampa, forse per dare un segnale alla vigilia di Pontida dove il leader Matteo Salvini lancerà «l’idea per Milano» e a presentarla «sarà Silvia Sardone», vicesegretaria e consigliera comunale, «che ben conosce la realtà della città, è capace e competente. Sarà il nome che la Lega proporrà alla coalizione». I leader sceglieranno tra il tris di politici, Perego proposto da Fi, Sardone e resta l’opzione del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Tutto lascia presupporre che il sottosegretario sia nettamente in pole. E anche se non si esprime sull’ipotesi Sardone e afferma che «decideranno i leader, fine settembre potrebbe essere il momento giusto» aggiunge che «noi vogliamo guardare a una platea più ampia di quella che è il nostro elettorato tradizionale, perché penso che ci siano tanti delusi anche nelle file di chi ha votato Sala». Forza Italia vuole attirare moderati e centristi e non strizzare l’occhio all’elettorato di Vannacci.
Manca l’investitura ma intanto Perego è partito con la campagna perché «non c’è tempo da perdere, bisogna rimettere in moto un meccanismo che passa molto dall’ascolto». Dopo il famoso «boschetto della droga» a Rogoredo ieri è arrivato con un mazzo di fiori bianchi da posare davanti al monumento ai Piccoli Martiri di Gorla, i 184 bambini che persero la vita il 20 ottobre 1944 a Milano a causa di un bombardamento aereo degli Alleati. «Siamo in un’epoca attraversata da conflitti, sono venuto qui anche per rappresentare la drammaticità degli eventi che ci circondano. E Milano è la capitale morale, non solo economica». Da lì, è partito in un tour tra il degrado di via Padova e via dei Transiti, zona nord. «Purtroppo, lo dico da milanese - afferma - sono stati anni in cui non si è fatto nulla, non si è creata la Milano del 2030 e del 2050». Una stoccata al giornalista Mario Calabresi che è tra i nomi in pole per il centrosinistra: «Ho sentito che ha parlato di eredità e di voler seguire le orme del sindaco Beppe Sala. Non so se sia stata una mossa così apprezzabile da parte del suo elettorato». Parte dalle proposte sulla sicurezza che «non è uno slogan ma un tema serio» e da sottosegretario con Salvini «abbiamo parlato spesso di questo, non direttamente delle ricette di Milano, ma i punti cardine di un programma sono comuni». Vorrebbe dare un ruolo attivo ai militari, «devono avere dei poteri di polizia».
