Il più ricco del Parlamento, con oltre 3,5 milioni di euro dichiarati nel 2025, è l’imprenditore edile Andrea Di Giuseppe, eletto alla Camera nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale in una lista sostenuta da tutto il centrodestra.
Di Giuseppe, deputato iscritto al gruppo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato 93.437 euro in Italia, mentre i restanti 3.574.709 euro sono stati dichiarati negli Stati Uniti, dal momento che si è trasferito a Miami già da alcuni anni. Nella sua documentazione indica anche un’imposta netta di oltre 1,2 milioni. Dietro di lui ci sono a senatrice leghista Giulia Bongiorno, con 2,6 milioni e l’ex ministro Giulio Tremonti (FdI), con poco più di 2 milioni di euro. Questo è quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi depositate dalla metà dei parlamentari e pubblicate sui siti di Camera e Senato.
Tra i membri di governo spiccano i ministri Carlo Nordio (260.758 euro), Giuseppe Valditara (190.823), Antonio Tajani (186.591), Adolfo Urso (158.907), Gianmarco Mazzi (125.952), Giancarlo Giorgetti (99.623), Andrea Abodi (103.021), Orazio Schillaci (102.777), Luca Ciriani (100.733), Alessandra Locatelli (100.310), Giancarlo Giorgetti (99.623), Roberto Calderoli (98.472), Paolo Zangrillo (96.246) e Matteo Piantedosi (93.811). Non sono ancora state depositate, invece, le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepremier Matteo Salvini, mentre tra i leader del centrodestra si segnalano Maurizio Lupi (225.351 euro) e Lorenzo Cesa (197.584 euro).
Nel centrosinistra mancano le dichiarazioni dei redditi di Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Matteo Renzi e Riccardo Magi, mentre Bruno Tabacci (130.617 euro) risulta più ricco di Carlo Calenda (114.707 euro) e Nicola Fratoianni (100.479 euro) più ricco della segretaria del Pd Elly Schlein (98.471 euro) che viene superata anche dalla moglie del co-fondatore di Avs, Elisabetta Piccolotti (99.963 euro).
Tra gli altri parlamentari sono due coloro che superano il mezzo milione di euro: il senatore bolzanino del Svp Meinhard Durnwalder (599.885) e il deputato delle minoranze linguistiche Manfred Schullian (558.544). Dietro di loro troviamo l’azzurro Maurizio Casasco (488.857 euro), mentre il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba, approdato alla Camera a marzo, ha dichiarato un reddito di 394.115 euro, con partecipazione al 50% in Ita Digital District Core e nella società sportiva Bg Racing Team al 25%. La deputata Simonetta Matone, da poco approdata a Forza Italia dopo aver lasciato la Lega, si ferma a 350.742 euro, con la vendita di due immobili a Roma e l’acquisto di uno al 50% a Gaeta.
A seguire ci sono il meloniano Francesco Ciancitto di FdI con 311.008 euro, il pentastellato Sergio Costa con 258.150 euro e il piddino Mauro Berruto con 236.712 euro. Le due ex sindacaliste Annamaria Furlan e Susanna Camusso, oggi senatrici di Italia Viva e Pd, dichiarano rispettivamente 222.795 euro (con la vendita di due unità immobiliari in comproprietà) e 188.316 euro (oltre ad azioni di Banca Etica per 152.638 euro). Tra gli altri, ci sono il deputato dem Piero Fassino (146.243 euro), la senatrice azzurra Licia Ronzulli (140.920) e il deputato forzista Giorgio Mulè (139.057). A chiudere si segnalano la deputata dem Anna Ascani 135.819 (con l’acquisto nel 2025 di un immobile a Bergamo), la senatrice pentastellata Barbara Floridia, (123.950 euro), il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo (102.397 euro), e l’ex ministro della Salute Pd Roberto Speranza (101.778 euro). Il reddito più basso è quello della deputata leghista Manuela Maffioli (46.071 euro), subentrata nel gennaio 2026 a Umberto Bossi dopo la sua scomparsa.
