Chi lo dice che denunciare a vuoto gli schiamazzi notturni è inutile? È quello che si chiedono gli abitanti della zona tra Via Novati, De amicis, Orazio e Camminadella, esclusi dal piano antimovida del Comune di Milano a cui non crede lo stesso sindaco Beppe Sala. Parliamo di migliaia di residenti ostaggio da mesi non solo dell'ennesimo cantiere su via Torino e via Correnti, che per rimuovere i lastroni e sostituirli con l'asfalto rosso anti rumore ha cancellato le corse dei tram - come l'anno scorso per il rifacimento di Piazza Cordusio, pensarci prima? - ma anche con una movida sempre più fuori controllo anche di giorno. Che però è sfuggita al sindaco, per colpa di un... algoritmo.
Non c'è weekend che davanti al liceo Manzoni non si assembrino migliaia di adolescenti e ragazzi che frequentano il bar Morgan, storica istituzione della zona. Un corposo gruppo di minorenni staziona a ogni ora in mezzo a bici a noleggio e monopattini accatastati alla rinfusa davanti al Mini Market di Camminadella, che in sfregio all'orario di chiusura fissato a mezzanotte continua a servire a chiunque alcol, anche alle tre del mattino, come testimoniano decine di foto e video che gli abitanti del quartiere condividono nel disperato tentativo di denunciare alle autorità la situazione fuori controllo. Le telefonate notturne a carabinieri e polizia si sprecano, eppure non sono state sufficienti. Perché, come ha scoperto il consigliere Fdi di Zona 1 Lorenzo Peruselli, che con Marco Bestetti ha preso a cuore da tempo le ragioni del quartiere in Zona 1, l'ordinanza anti movida si baserebbe su uno studio del Politecnico di Milano che ha ricavato le zone su cui intervenire in base alle denunce alle forze dell'ordine. «Oggi depositerò una mozione che chiede al presidente e alla Giunta di Municipio 1 di far integrare l'ordinanza sindacale inserendo le vie Orazio, Novati, Caminadella e Lanzone e di predisporre, in subordine, un piano di interventi e controlli costanti da parte della polizia locale», ha fatto sapere Peruselli agli abitanti della zona, delusi dalla decisione del Comune ma anche dall'inerzia del presidente della Zona 1 Mattia Abdu, che aveva più volte promesso di intervenire.
Pensare che l'algoritmo si sostituisca alla politica è folle, anche perché l'altra sera si è superato il limite.
Oltre ai raduni di giovani con musica ad alto volume, alcol e spinelli ben oltre le 3 di notte, con ragazzi che fanno i bisogni contro i muri e sulle auto, si sono aggiunti episodi di violenza e vandalismo: alcuni gruppi di maranza hanno danneggiato diverse automobili in sosta e hanno anche sfondato la vetrina di alcuni negozi, tra cui quello di giocattoli in Via Lanzone. A quel punto sono intervenute le forze dell'ordine. Finora le segnalazioni non sono state ritenute sufficienti dal Comune, cosa altro dovrà succedere?