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“Salvatore Borsellino ha superato il limite”. L’accusa degli organizzatori della fiaccolata

Mauro La Mantia (Comunità '92) e Davide Gentile (Forum XIX Luglio) accusano Salvatore Borsellino di aver politicizzato la commemorazione in ricordo del fratello

“Salvatore Borsellino ha superato il limite”. L’accusa degli organizzatori della fiaccolata
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"Da quando esiste il Movimento delle Agende Rosse si respira un clima pesante in via D'Amelio ogni 19 luglio. Quest'anno, però, si è superato il limite”. La denuncia arriva da Mauro La Mantia (Comunità '92) e Davide Gentile (Forum XIX Luglio), gli organizzatori della fiaccolata che si tiene annualmente a Palermo in ricordo di Paolo Borsellino.

“Nel pomeriggio il luogo della strage si è trasformato in un palcoscenico dal quale sono state urlate tesi surreali, accusando gli ideatori e i partecipanti alla fiaccolata di sostenere presunte azioni di depistaggio istituzionale”, si legge in una nota di La Mantia e Gentile che accusano Salvatore Borsellino di aver creato “un clima di tensione aizzando e invitando la folla ad impedire l'ingresso in via D'Amelio ai 'fascisti' (riferendosi a chi organizza la fiaccolata), ai politici e ai rappresentanti delle istituzioni”. I due organizzatori della fiaccolata parlano di “una condotta irresponsabile che ha generato una indegna gazzarra al termine della nostra manifestazione, quando un centinaio di persone hanno provato a disturbare la nostra presenza in silenzioso raccoglimento davanti all'ulivo". E, poi, aggiungono: “Questi, molti dei quali neanche palermitani, con il loro comportamento indicibile hanno profanato un luogo sacro della nazione". La Mantia e Gentile ricordano a Salvatore Borsellino che “portare quel cognome non lo rende proprietario di via D'Amelio e censore delle commemorazioni del 19 luglio" e che “via D'Amelio appartiene all'Italia ed agli italiani perbene” e perciò “non è lui a stabilire chi e come può commemorare Paolo”. I due, inoltre, fanno notare che “dal 1996 cioè ben 13 anni prima della sua comparsa nelle iniziative del 19 luglio, la fiaccolata entra in via D'Amelio senza chiedere il permesso a nessuno”.

La Mantia e Gentile descrivono Salvatore Borsellino come “pervaso da un complottismo irrazionale”, visto che li ha accusati “di volergli sottrarre il palco di via D'Amelio". I due organizzatori spiegano che quest'anno volevano soltanto “concludere la fiaccolata, visto il 30esimo anniversario, con lo spettacolo teatrale firmato da Manfredi Borsellino e dedicato a suo padre Paolo”. E aggiungono: “Ha fatto di tutto per impedirlo, ma non c'è riuscito”. La Mantia e Gentile assicurano di non aver mai avuto l’intenzione di “fare passerelle e comizi" e che la loro manifestazione "è silenziosa e nessun politico, per nostra scelta, ha mai preso il microfono in mano". E ancora: “È Salvatore Borsellino che da anni tenta di trasformare via D'Amelio in una sezione di partito, a metà tra quello comunista e del Movimento 5 stelle, con continui interventi di esponenti politici di sinistra che usano l'anniversario per fare la loro propaganda politica”. Secondo i due organizzatori della fiaccolata, “Salvatore Borsellino ha tutto il diritto di essere di sinistra ma non può arruolare Paolo, distante anni luce da quelle idee, e pensare di estromettere chi non è di sinistra e non abbraccia le sue teorie sulle stragi”. La Mantia e Gentile promettono di contrastare “con la forza della corretta informazione la grande mistificazione in atto della figura di Paolo Borsellino, che si tenta di trasformare in una sorta di partigiano rosso dedito alla ricerca di improbabili collegamenti tra potere, terroristi di destra e, persino, ambienti del Movimento sociale italiano che pure lui stesso frequentò”. E, poi, concludono: “Stigmatizziamo la gestione dell'ordine pubblico da parte della questura di Palermo che non è stata in grado di far rispettare gli accordi presi in un tavolo condiviso lo scorso 11 luglio.

Quando era in vita Rita Borsellino nulla di tutto questo succedeva in via D'Amelio. Tra noi c'era grande distanza politica ma anche molto rispetto reciproco. Con Salvatore, purtroppo, l'armonia in via D'Amelio è finita".

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