Sul woke quello di Giuseppe Conte altro non è se non un pentimento strumentale. Così il network associativo cattolico Ditelo sui tetti, realtà che abbraccia più di cento associazioni, definisce la postura del leader pentastellato su una tematica che, dagli Stati Uniti all’Europa, caratterizzerà le prossime campagne elettorali, come già dimostra l’uscita di Alexandria Ocasio Cortez (praticamente già in campo per le presidenziali americane).
A prendere posizione è Domenico Menorello, presidente del network Sui tetti, raggiunto dal Giornale al meeting di CL a Rimini: “Il leader del M5S da un lato apre una discussione nel campo largo sulla cultura woke, ma dall’altro rimane sulla superficie degli eccessi del linguaggio ideologico e di quelle prevaricanti iniziative politiche che hanno caratterizzato e ancora connotano quel perimetro elettorale che vorrebbe guidare, ora cercando di allargarlo, con qualche pentimento scopertamente strumentale e cui comunque non sembrano seguire fatti”, spiega.
Il riferimento è ad un ambito ben più profondo, perché riguarda “quella pretesa, sistematica trasformazione antropologica, che vuole espungere, ideologicamente, il riconoscimento dell’oggettività della natura umana, perseguendo la dilagante pretesa, anch’essa ideologica, di trasformare i desideri individuali in diritti, nonché trascurando soprattutto la vocazione a prendersi cura dell’altro da sé e le relative responsabilità sociali, specie verso i figli”.
Per poi piazzare la stoccata a Conte, che secondo Menorello non rimette affatto in discussione l’educazione alla fluidità di genere, l’unicità del matrimonio tra uomo e donna finalizzato alla procreazione, la pretesa di ‘comprare’ figli tramite madri in affitto, il diritto senza limiti all’aborto come esclusiva scelta personale, l’eutanasia e l’assistenza al suicidio.
“D’altronde, non è paradossale che il capo dei 5 Stelle proponga un revirement sulla cultura woke e, solo per stare agli ultimi segni offerti dalla cronaca, lo stesso partito si opponga fortemente a quella legge di civiltà, n. 104/26, che qualche settimana ha finalmente introdotto il sacrosanto consenso dei genitori prima che i loro figli vengano <indottrinati> in qualche aula scolastica a quella stessa ideologia? Perché Conte non dichiara che quel loro voto contrario in aula è stato un omaggio sbagliato a quella ideologia contro la persona che ora critica, chiedendo ai suoi parlamentari di fermare immediatamente il sostegno che stanno assicurando all’iniziativa referendaria contro la stessa legge 104/26?”.
“Le democrazie liberali occidentali si salvano se riscoprono o almeno davvero rispettano nei fatti la loro anima e la loro identità nell’antropologia, rintracciabile soprattutto nell’evento di Cristo nella storia con la magnifica cultura dell’umano che ne viene generata. Aspettiamo fatti concreti, altro che qualche articoletto su quotidiani per le primarie della sinistra italiana!”, conclude.
