Milano sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili degli ultimi decenni. Le immagini delle devastazioni e dei saccheggi del 17 e del 18 ottobre, che hanno causato danni per milioni di euro a esercenti e beni pubblici hanno fatto il giro del mondo, mostrando un volto della città che si pensava di aver affidato alla storia. E invece, 50 anni di distanza dalla stagione delle Brigate Rosse e delle piazze degli anni Settanta, ecco che il capoluogo lombardo torna a essere l’epicentro della violenza. Nel mirino dei balordi, anche questa volta, ci finiscono le forze dell’ordine, avamposto dello Stato nelle strade per arginare la deriva antidemocratica.
E così, in questo clima così drammatico e difficile per l’ordine pubblico, spetta alla politica scendere in campo per spegnere gli incendi. Purtroppo in queste ore si è visto fin troppo chiaramente che esiste, da una parte, chi non condanna e se lo fa è sempre con discriminanti ed eccezioni, provando a trovare giustificazioni o, comunque, spiegazioni alle devastazioni. Per dare l’esempio e dimostrare quale sia la parte giusta da cui stare, Matteo Salvini e Silvia Sardone hanno deciso di scendere in strada e l’hanno fatto con spazzoloni, detergenti e acqua per rimuovere le scritte “Acab” contro le forze dell’ordine che sono state vergate con la bomboletta sui muri di un istituto scolastico milanese.
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“I sinistri imbrattano, la Lega pulisce. Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell’ordine fuori da un istituto scolastico milanese. In un momento difficile per Milano crediamo sia importante anche un piccolo gesto di civiltà per non far passare un messaggio d’odio verso uomini e donne in divisa. Un segnale di rispetto che si accompagna alle nuove norme volute dal governo, alle pene più severe contro i devastatori e ai soldati in arrivo in città”, hanno dichiarato in una nota Salvini e Sardone, condividendo le immagini dell’operazione di pulizia. La Lega è da sempre impegnata nelle politiche di sicurezza, soprattutto a Milano, per cercare di ridare alla città quella sensazione di sicurezza e di tranquillità che ha perso da ormai troppo tempo.


