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Silenzi e imbarazzi dentro il campo largo. La compagna Ilaria da “simbolo” a problema

La linea per ora è semplice: aspettiamo la sentenza Appello. Eccoli i garantisti di sinistra

Salis come i capitalisti, tutti in piazza me Monica e Vannacci: quindi, oggi…

La «compagna» di viaggio Ilaria Salis diventa un problema per il campo largo. Renzi no, Salis (Ilaria) sì? Nel Pd fai fatica a trovare un commento dopo il caso della condanna per l’europarlamentare Avs per l’illegittimo licenziamento di due assistenti a Bruxelles. Avs la scarica e mostra nervosismo. La coppia Fratoianni-Bonelli fa il bis dopo il «capolavoro Soumahoro».

La linea per ora è semplice: aspettiamo la sentenza Appello. Eccoli i garantisti di sinistra.

Fratoianni fa capire che l’eroina dei progressisti è più fuori che dentro dal partito: «Per noi il rispetto delle sentenze della magistratura, e a maggior ragione dei diritti dei lavoratori, è incrollabile». Intercettiamo al telefono Marco Grimaldi, l’amico di Askatasuna, che si rifiuta di commentare. Proprio lui, il parlamentare in kefia, pronto al fronte di battaglia, si tira indietro.

La mollate? «Non scarichiamo nessuno ma non voglio parlare». Ne proviamo un altro paio di deputati Avs ma nulla da fare. Bonelli e Fratoianni quando annunciarono la candidatura lo fecero con tanto di conferenza stampa. E allora proviamo a chiedere all’uomo ombra di Fratoianni, il suo portavoce Paolo Fedeli. Quando fate una conferenza sul caso Salis? «Mano.... Ci sarà l’appello e li si vedrà cosa succede». Poi, perde la sua calma e passa all’attacco: «Nel frattempo possiamo parlare di Delmastro». Colpito e affondato. Nel Pd va anche peggio. Onore ad Alessia Morani. Ci mette la faccia e il cellulare: «È un fatto gravissimo per il campo largo, però la destra non faccia la moralizzatrice. Cosa dovremmo dire di Montaruli?». Tra i dem qualcuno si toglie un sassolino: «Ricordate? La nostra segretaria (Schlein) andò a implorare Salis di candidarsi con il Pd alle Europee». Il dribbling più bello sul caso Salis lo mette a segno il senatore Valter Verini: «Le questioni legate al campo largo preferisco non liquidarle con una battuta». Avrebbe voluto trattare il caso Salis con un trattato di scienza politica.

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