Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:47
Interni

“Sindaco FdI arrestato: lucrava sui migranti”. La fake della pagina “Popolo antifascista”

Riccardo Mastrangeli ha presentato querela. Digos e Polizia Postale indagano per risalire agli autori e a chi ha contribuito alla diffusione del contenuto falso

sindaco di frosinone

Non si ferma al chiarimento istituzionale la vicenda della falsa notizia dell’arresto del sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, esponente di Fratelli d’Italia, diffusa online sulla pagina “Popolo Antifascista” (che conta 30mila iscritti) e diventata virale nel giro di poche ore. Nel post si leggeva: “Arrestato sindaco di Frosinone Fratelli d’Italia trovato con 500mila euro in casa, lucrava sui migranti”. Dopo la querela presentata dal primo cittadino, la Polizia di Stato ha avviato un’articolata attività investigativa per fare luce sull’accaduto. Gli accertamenti vedono impegnati gli agenti della Digos della Questura di Frosinone insieme agli specialisti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale. L’obiettivo primario degli investigatori è individuare la fonte originale del contenuto fittizio, identificandone gli autori e chi ne ha curato la prima pubblicazione.

L’attività d’indagine si concentra anche sulla catena di diffusione. I tecnici della Postale stanno analizzando il traffico di dati e la rete di condivisioni per verificare le posizioni di coloro che, consapevoli dell’infondatezza della notizia, ne abbiano amplificato la portata attraverso social network e piattaforme di messaggistica. Particolare attenzione viene rivolta all’elevato numero di visualizzazioni e interazioni registrate dal contenuto nei momenti di massima visibilità. All’esito delle verifiche tecniche e dell’analisi della tracciabilità digitale, la posizione dei soggetti individuati verrà trasmessa all’autorità giudiziaria per le valutazioni sui profili di responsabilità penale.

“A mio giudizio, quanto accaduto si inserisce in un clima che sembra essere alimentato da ambienti riconducibili al centrosinistra e che rischia di avvelenare il confronto politico prima ancora che questo abbia realmente inizio. Se la campagna elettorale nasce in questo modo, non fa bene a nessuno e, soprattutto, non fa bene alla città di Frosinone. La politica deve essere confronto, anche duro”, ha dichiarato il sindaco. “Chi ha costruito e diffuso questa menzogna non ha colpito soltanto il rappresentante di un’istituzione: ha ferito una persona e coinvolto ingiustamente le persone che gli sono accanto. In questi anni ho sempre messo la faccia nelle scelte compiute, anche in quelle più difficili e controverse. Non mi sono mai sottratto alle critiche e non ho mai chiesto sconti. Proprio per questo non posso accettare che, non riuscendo a contrastarmi sul terreno dei fatti e delle idee, qualcuno scelga la strada della menzogna e della delegittimazione personale”, ha aggiunto. Una fake news sgradevole della quale si spera si riuscirà a venire a capo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.