Narrami, o Musa, del Soumahoro di multiforme ingegno che molto vagò, dopo che Aboubakar distrusse le sacre convinzioni del Bonelli, il quale disse: «Ebbene, ho il piacere di annunciarvi che ha accettato di candidarsi con l’Alleanza Verdi Sinistra Aboubakar Soumahoro». Il sodale del Fratoianni aggiunse, singhiozzando: «Sono anche emozionato, devo dirvi... perché... sono molto emozionato... Soumahoro è una figura... È una figura importante, un attivista che da vent’anni difende le persone invisibili». Ancora, o Musa, pardon Bonelli: «È scrittore che cerca di concettualizzare le sue lotte per coniugare azione e pensiero in un’ottica della giustizia sociale e ambientale. In Italia, in Europa e a livello globale». Un po’ Émile Zola e un po’ Charles Dickens, ma Soumahoro non è Oliver Twist.Soumahoro, finito nella paranza del gruppo (fritto) Misto dopo che la Bonelli&Fratoianni d’improvviso l’ha disconosciuto – è chiaro che prima i capi di Avs non sapevano nulla delle grane in cui sarebbero finite la moglie e la suocera – Abou ha cercato una nuova casa politica, a sinistra e a destra, ma è rimasto con gli stivali inzaccherati in mano. Ci ha appena provato pure col Centro Democratico di Bruno Tabacci, sette legislature splendidamente portate, ma il progetto di creare un gruppuscolo parlamentare per dare asilo a chi non sarebbe mai riuscito a raccogliere le firme necessarie a ricandidarsi s’è arenato, per ora. Soumahoro però – e noi gli crediamo – ha precisato che non era affatto di uno stratagemma per tenersi i 100mila euro all’anno dopo averne già presi 400mila. Lui a Tabacci crede davvero: «Trent’anni fa c’era la prima discussione sulla regolarizzazione dei migranti (...) si fece interprete della richiesta di ampliare la regolarizzazione ad altri lavori, tra i quali c’ero anch’io».Cosa farà adesso Soumahoro? Aveva dichiarato che era pronto a una candidatura «con forze che portano il tricolore nel simbolo», quindi gli abbiamo chiesto se volesse provarci con Vannacci ma non ci ha mai risposto. «Il generale Vannacci e il colonnello Soumahoro» sarebbe un film straordinario. Fallito (anche) con la destra, s’è ributtato a sinistra cercando anche lui di pescare nell’elettorato islamico: «Ma tutti i musulmani sono terroristi?», ha esordito in un video molto più noioso di quando rivendicò il diritto all’eleganza per la sua signora. «No», si è risposto Aboubakar sottolineando una cosa a cui non avremmo mai pensato: «Una persona si giudica per ciò che fa». Poi Soumahoro ha involontariamente smentito Aboubakar: cercando di ridimensionare i numeri legati all’odio islamista ha riferito che «nel 2020 su 449 persone arrestate, sospettate di reati legati al terrorismo, 254 sono state arrestate per terrorismo jihadista». Qualcuno gli dica che è il 56%. «Il terrorismo jihadista esiste così come altre forme di terrorismo, che vanno contrastate». Soumahoro ha registrato il video dopo che il Giornale ha mostrato il suo incontro con Siher, indagato per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Abou l’anno scorso col suo movimento Italia Plurale ha sostenuto il candidato islamico di Monfalcone, a capo di una lista plurale di tutti islamici. A Soumahoro non resta che candidarsi in Costa d’Avorio.Il problema – abbiamo verificato – è che là nessuno si chiama Bonelli né Fratoianni. Però ci sono 3 Bonelli in Sudafrica, uno in Mozambico, un altro in Madagascar, 4 in Tunisia e 14 Bobelli, con la “b”, in Mauritania.AlGon.

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