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Stelle e stellette

Mentre le stelle litigano col fondatore e le stellette sognano battaglie d’altri tempi, il cielo resta livido

Sui social Il generale Roberto Vannacci svela dettagli del suo programma sulla sua pagina facebook

C’è un firmamento in crisi sulla politica italiana, diviso tra chi ha perso la bussola e chi ha smarrito la divisa. «Stelle e stellette», verrebbe da dire, se non fosse che di luminoso è rimasto davvero poco. Da una parte il M5S. Giuseppe Conte tenta di arginare il Pd giocando a fare il radicale, ma inciampa nel suo passato. Beppe Grillo fa capolino per dire che il movimento è ormai «zero stelle». È il vaffaday che divora i figli. Dall’altra il Generale Vannacci, uomo dalle stellette, che prova a fare il guastafeste a destra. La sinistra, disperata, tifa per l’incursore, mentre Lirio Abbate scoperchia il vaso di Pandora tra finanziamenti e contraddizioni di un ufficiale così poco gentiluomo da voler rosicchiare voti alla premier. Una Meloni cui Vannacci appare come un reperto museale, un residuato di una destra che lei ha di fatto archiviato per sempre. Alla fine, mentre le stelle litigano col fondatore e le stellette sognano battaglie d’altri tempi, il cielo resta livido. Conte e il Generale sono solo l’ultima, grottesca sceneggiatura: a forza di guardare le stelle, si è perso il sentiero. Morale? Più il campo si affolla di questi fuochi fatui, più Giorgia Meloni appare l’unica luce che, bene o male, resta fissa al suo posto.

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