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Straniero ferisce i poliziotti, il giudice conferma l’arresto ma lo libera. Meloni: “Inaccettabile”

Il nuovo caso a Roma, nella zona della stazione Termini: “Il Governo continuerà a rafforzare tutele e strumenti per le Forze dell’Ordine”

Straniero aggredisce agenti

Venerdì mattina, in via Cavour a Roma, zona stazione Termini, due agenti della Polizia di Stato stavano effettuando un arresto quando, improvvisamente, il soggetto straniero arrestato li ha aggrediti. È stata una questione di pochi secondi, l’uomo sembra che cerchi la fuga mentre i due poliziotti provano a contenerlo e, nel frattempo, vengono feriti. Per lui scatta l’accusa di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, viene portato davanti al giudice per l’udienza direttissima: arresto convalidato ma imputato rimesso a piede libero.

“In questo Paese si può ancora fare il poliziotto e pretendere che chi aggredisce un agente ne risponda concretamente?”, ha dichiarato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, che ha diffuso il video. Una domanda che si rivolge alla politica, a chi può dare risposte di una situazione che è sempre più complicata e ha trovato la reazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che a sua volta ha voluto ricondividere il video per mostrare le difficoltà operative degli agenti feriti, che sono quelle quotidiane di migliaia di agenti. “Episodi, sempre più numerosi, di decisioni che vanificano il lavoro di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio la propria incolumità”, ha dichiarato la premier, garantendo che “il Governo continuerà a rafforzare tutele e strumenti per le Forze dell’Ordine”.

Tuttavia, ha aggiunto, Meloni, “quando, dopo comportamenti di questa gravità e dopo un’aggressione a chi rappresenta lo Stato, si torna liberi nel giro di poche ore, non è soltanto difficile da comprendere. È francamente inaccettabile, perché indebolisce la credibilità dello Stato nel suo complesso”. Le leggi esistono ma queste decisioni lasciano un senso di profondo sconcerto tanto negli agenti quanto nella popolazione. “Ciò che è accaduto a Roma ripropone un problema che denunciamo da tempo: non si può chiedere alle Forze di Polizia di intervenire, esporsi, affrontare soggetti violenti e rischiare la propria incolumità per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà. È un cortocircuito che mina l’efficacia stessa dell’azione dello Stato e trasmette un messaggio devastante”, si legge ancora nel comunicato di Pianese, che lancia un monito preciso: “Bisogna decidere se si vuole mettere la Polizia nelle condizioni di proteggere realmente i cittadini oppure continuare ad accettare un sistema nel quale chi indossa una divisa rischia di finire in ospedale e chi lo ha aggredito torna libero poche ore dopo. Il disallineamento tra le attività delle Forze di Polizia e il sistema giudiziario del Paese è sempre più evidente”.

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