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“Tesserata a mia insaputa”. Futuro nazionale, è polemica

Ventenne della provincia di Bari accusa Vannacci: “Mi hanno rubato l’identità”. E scatta la denuncia. Il partito: “È l’unica anomalia, il nominativo è stato già cancellato”

Vannacci tessera

«Mi è arrivata la tessera di Futuro Nazionale senza che io avessi fatto l’iscrizione o comunque avessi acconsentito a trattare i miei dati». L’accusa parte da una giovane ventenne di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, che ha contattato lo youtuber e giornalista Alessio Giannone, in arte Pinuccio, per denunciare quanto accaduto.

«Mi hanno rubato l’identità. È questo che mi dà più fastidio», ha aggiunto la ragazza, Francesca Caterina Laquale, che assicura: «L’hanno ricevuta anche altri ragazzi e ragazze, più della mia età». Giovani che, come lei, non hanno fatto alcuna iscrizione né hanno acconsentito a trattare i loro dati, ma nonostante questo si sono visti recapitare a casa una lettera di Futuro Nazionale. «Quella che hai tra le mani non è solo una tessera. È la testimonianza del tuo impegno per difendere la nostra terra e il motore con cui apriamo la strada al futuro», si legge nella missiva resa pubblica da Laquale che ha già presentato un esposto in caserma e ha mandato una Pec anche ai vertici nazionali del partito. Il video-denuncia pubblicato sui canali social di Pinuccio si conclude con una richiesta di trasparenza al leader di Futuro Nazionale. «Non lo so, c’è stato un errore, ma vogliamo chiarire questa cosa anche perché è giusto che i giovani che si avvicinano alla politica, a qualsiasi parte politica, lo facciano volontariamente», dice Pinuccio raccomandando al generale di approfondire quanto accaduto «anche perché conclude il giornalista pugliese - di queste segnalazioni ce ne sono arrivate altre».

Una doccia fredda per Roberto Vannacci che, proprio pochi giorni fa, ha esultato sui social per il record nel tesseramento. «Oggi Futuro Nazionale ha superato i 130.000 iscritti al partito, 130.000 persone che hanno deciso di mettersi in gioco per cambiare l’Italia», ha scritto il generale sostenendo che «questi sono i veri sondaggi». E, poi, ha concluso: «Il popolo italiano sa da che parte stare e la continua crescita di Futuro Nazionale lo dimostra. Non so se ci abbiano visto arrivare, ma sicuramente ora sanno che ci siamo». Il deputato barese di Futuro Nazionale (ex Lega), Rossano Sasso, interpellato dal Giornale sul caso Laquale, però, garantisce: «Il partito ha provveduto a cancellare dai propri iscritti questo nominativo, che al momento è l’unico che ha segnalato questa anomalia». Sasso, poi, aggiunge: «Per il resto ci riserviamo di agire anche noi per le vie legali quando e se scopriremo che cosa c’è dietro, insomma».

Questo giallo delle tessere pervenute all’insaputa del destinatario scoppia a due settimane di distanza da un altro giallo: quello dei 600 militanti calabresi che avrebbero strappato la tessera di Futuro Nazionale. Uno strappo che sarebbe avvenuto in dissenso rispetto alla scelta del coordinatore regionale del partito. Il diretto interessato, il deputato Domenico Furgiuele (altro ex leghista), smentisce la fuga dei 600 iscritti e accusa l’autore del comunicato che annunciava il loro addio. Insomma, tra tessere che non sarebbero mai state richieste e tessere che non sarebbero mai state strappate, Futuro Nazionale sembra vivere in un susseguirsi di gialli degni di Aghata Christie.

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