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Trump attacca Meloni, Crosetto: "Le persone passano". Piantedosi: "Con Usa rapporti incrollabili"

Il governo fa quadrato attorno a Meloni. La linea è non rispondere alle provocazioni. Sala: "La premier fa bene a ignorarlo", Calenda: "Il presidente Usa è bullo da 4 soldi"

Trump attacca Meloni, Crosetto: "Le persone passano". Piantedosi: "Con Usa rapporti incrollabili"
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Dopo l'ultimo attacco di Trump a Giorgia Meloni il governo fa quadrato. La linea di palazzo Chigi è chiara: non rispondere alle provocazioni. Lo ha detto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a SkyTg24 Live In: "La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa", ha spiegato, "Le persone passano ma i rapporti devono rimanere".

Della stessa opinione il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi: "Ho letto pure io un po' di commenti sulla stampa, tra l'altro un po critica come espressione in questo momento", ha aggiunto sempre a SkyTg24 Live In, "Io credo che noi dobbiamo puntare al fatto che, come si è visto, i rapporti con gli Stati Uniti sono dei rapporti incrollabili" che "non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura".

"Trump è un ignobile bullo da quattro soldi", aveva twittato già ieri sera il leader di Azione Carlo Calenda, "Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio".

"Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo", ha detto dal canto suo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ospite anche lui all'evento di Sky, "Non si può fare altrettanto, lui fa trenta post al giorno e non si può rispondere a tutto altrimenti non si lavora. Di Meloni si può dire tutto ma politicamente è furba e fa bene a ignorarlo, lui è così e non cambierà. Si spera che questa sia una fase transitoria per gli Usa e si spera nelle elezioni di Midterm, e speriamo che gli diano una botta", ha aggiunto ancora il sindaco secondo cui "Meloni è stata troppo vicino e accondiscendente in una fase iniziale con Trump e la vittoria del no al referendum io la attribuisco anche a questo. All'inizio ha sbagliato a mostrarsi così accondiscende ma essendo persona capace, alla prima occasione ha cambiato subito registro e ha reagito, ha preso l'occasione per creare quella distanza che le sarebbe servita".

"Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala ospite a 'Sky Tg24 Live In'. "Non si può fare altrettanto, lui fa trenta post al giorno e non si può rispondere a tutto altrimenti non si lavora - ha aggiunto -. Di Meloni si può dire tutto ma politicamente è furba e fa bene a ignorarlo, lui è così e non cambierà". "Si spera che questa sia una fase transitoria per gli Usa e si spera nelle elezioni di Midterm, e speriamo che gli diano una botta", ha aggiunto ancora il sindaco secondo cui "Meloni è stata troppo vicino e accondiscendente in una fase iniziale con Trump e la vittoria del no al referendum io la attribuisco anche a questo - ha aggiunto -. All'inizio ha sbagliato a mostrarsi così accondiscende ma essendo persona capace, alla prima occasione ha cambiato subito registro e ha reagito, ha preso l'occasione per creare quella distanza che le sarebbe servita". (ANSA).

Non manca chi, come il capogruppo M5S Luca Pirondini, ne approfitta per attaccare la premier. "Trump continua a fare il bullo con Giorgia Meloni"m ha dichiarato, "È la parabola amara di chi, invece di mettere al centro gli interessi nazionali, per due anni ha detto sempre sì a prescindere: arrivando perfino a candidarlo al Nobel per la pace e correndo a Washington per provare a ritagliarsi un posto privilegiato nel suo sistema di relazioni personali. Da fan numero uno a pungiball di Trump il passo è stato tremendamente breve.

Quando questo governo andrà a casa, l’Italia potrà voltare pagina, passando dalla sudditanza all’autorevolezza. Perché i rapporti tra Stati e leader non si costruiscono con ammiccamenti e faccine, ma con schiena dritta, rispetto reciproco e parità. E soprattutto con l’interesse nazionale come unico faro".

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