Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che effetto le fanno bandiere di Hezbollah al sit-in di Roma contro la legge di contrasto dell’antisemitismo?
«Ho visto le bandiere e anche i politici, alcuni andati via. Una vergogna, una coltellata alla schiena. E mi chiedo come fanno gli esponenti della sinistra a pensare di scendere in piazza con queste frange che inneggiano a organizzazioni riconosciute come terroristiche anche dall’Unione Europea. È il triste segno di dove sta andando una certa sinistra. È barbarie».
L’antisemitismo intanto è crescita costante e inquietante.
«Le notizie, gli episodi, sono ormai quotidiani. Sono caduti gli argini. Ma noi non abbassiamo la testa di fronte a questo fenomeno, agli individui che manifestano questo razzismo e alla politica che non li argina. Molti antisemiti non sanno di esserlo. E trovano spazio».
A cosa si riferisce?
«A una parte del mondo politico e giornalistico. A chi scrive falsità, a chi le diffonde, e a chi dà spazio a coloro che lo fanno».
Sul ddl, la segretaria generale Alessandra Costante le ha risposto che la Fnsi «non è antisemita, non lo è mai stata, mai lo sarà» e che non può essere considerato antisemitismo criticare le azioni dell’attuale governo israeliano.
«Quella dichiarazione fa acqua da tutte le parti quando rivendica il diritto di critica. Quella critica è il pane quotidiano per tutti noi. Ma un conto è la critica e un conto è l’incitamento all’odio. Criticare Israele non è il problema. Una proposta: facciamo un incontro. Parliamo del 7 ottobre e di quello che è successo lì».
I partiti che erano al sit-in...
«Avs, Amnesty, il sindacato che prende questa posizione. E il Pd, cosa è diventato? Votare contro sarebbe gravissimo. A tutti loro vorrei dire che la definizione Ihra è già stata adottata da 26 Paesi e non vieta alcuna critica. L’aveva adottata Conte che oggi ha una convenienza diversa. E la Ascari dice che la colpa di tutto è di Israele. Io sarei in pericolo per Israele?».
Cosa chiede oggi?
«Una rapida approvazione. Spero che anche alcuni ambienti cattolici prendano una posizione più forte. Il Papa lo ha fatto. Ho ricordato i moniti di Mattarella su questo. E dico che l’antisemitismo è una piaga, non solo per noi ma per tutto il popolo italiano e per la democrazia italiana».
Cosa pensa dell’ascesa di Afd?
«Un voto estremista, pericoloso, ma stiamo attenti anche a una deriva estremista di sinistra che c’è già. È a questa che si contrappone nel mondo questa deriva di segno opposto. Entrambe inquietano».
