A Cernobbio è il giorno di Roberto Vannacci, arrivato al Forum per un confronto con Mario Monti. “Più che un ReArm Europe servirebbe un Reborn Europe” le prime parole del generale. “Io cercherò di parlare del futuro dell’Europa e del futuro dell’Italia e dei paesi che la compongono. Ma intanto dovremmo dare per scontato che esista un futuro”. “Perché con un tasso di fertilità al 1,41% in Europa, il nostro futuro, quello del mondo che conosciamo, di tutta questa materia, probabilmente è di corta durata. Se vogliamo un futuro migliore per le prossime generazioni, dobbiamo anche pensare di generarle le prossime generazioni”, ha aggiunto.
Il discorso di Vannacci: “Non tutti scalpitano per integrarsi nell’Ue”
“L’unanimità in Unione Europa non è una patologia ma è una garanzia” ha detto il leader di Futuro nazionale. “Se una proposta non convince tutti perché dobbiamo cambiare il sistema di voto e non migliorare la proposta? - ha aggiunto-. Certo che esiste un interesse nazionale italiano, l’unanimità serve a impedire che 26 Stati comandino sul ventisettesimo”.
“Partiamo dalla necessità di cambiamento, perché c’è sempre questa inerzia nel cambiare struttura nell’Unione Europa. Dopo anni di Maastricht la Gran Bretagna se ne è andata e l’Islanda pochi giorni fa ha detto di no”. ha continuato.
“La Norvegia non ci ha mai pensato, o ci ha pensato e ha detto no, la Svizzera rimane al di fuori, la Turchia prima ambiva ad entrare oggi naviga per altri mari - ha aggiunto l’eurodeputato-. Non tutti scalpitano per integrarsi nell’Unione europea e ci sarà un motivo”.
“L’eurozona produceva il 30% del Pil mondiale e oggi siamo al15%, avevamo una industria che era al vertice mondiale ora siamo un’area di desertificazione industriale - ha proseguito -. Oggi licenziano chi produceva le auto più belle del mondo. Abbiamo la libera circolazione delle merci, anche degli immigrati e sui documenti mi posso definire né maschio né femmina e immigrazione è illegale per statuto. Non si può prescrivere la stessa medicina senza spiegare perché non ha funzionato”.
E ancora: “Noi lavoriamo per un’Europa che cancelli la burocrazia, gli enti e le agenzie inutili che inventano una regola al giorno e consentono all’impresa di lavorare. Che non generi prima i costi e poi tenti di trovare i sussidi per superare i costi che lei stessa ha imposto. Che ideologicamente non si metta nelle condizioni di non essere competitiva. Che cambi il suo sistema energetico buttando a mare il Green Deal perché la vera sovranità energetica si chiama diversificazione”, ha aggiunto.
La posizione di Vannacci sull’Ucraina
“Oggi l’Ue si è schierata completamente a favore dell’Ucraina, ma nell’ultimo semestre abbiamo aumentato le importazioni di gas dalla Russia, finanziando l’economia di guerra che noi vorremmo invece combattere schierandoci con l’Ucraina. Ma quale è la coerenza strategica di finanziare la resistenza ucraina se poi aumentiamo le importazioni di gas dalla Russia?”, ha sottolineato Vannacci.
Monti cinta Mitterrand
Immediata la replica di Monti. “È mia convinzione che populisti e nazionalisti nella maggior parte dei casi vanno contro l’interesse del popolo e della nazione che pensano di difendere”, ha detto.
“Amo molto l’Italia - ha spiegato il professore - e ho cercato di farlo al meglio, facendo anche sacrifici personali come quando chiesi al Paese di fare sacrifici, ma come Camus ’amo troppo il mio Paese per essere nazionalista’”. “Questa - ha sottolineato - è esattamente la mia posizione e le cose da lei non ricordate successe tra il 1950 e il 1992, che hanno proteso la fine della guerra tra gli stati dell’Ue, sono avvenute perché i nazionalismi hanno per un momento declinato il capo”. “Nel gennaio del 1995, nel mio primo giorno al Parlamento europeo dove ora siede lei - ha raccontato Monti - le ultime parole di Mitterrand, morto di lì a poco furono ‘le nationalisme c’est la guerre’”, il nazionalismo è la guerra".
Non solo. Monti ha fatto anche notare a Vannacci che “Lei la Costituzione della Repubblica Italiana sulla quale ha giurato e quando diventerà Ministro o Capo del Governo ri-giurerà, più o meno con lo stesso testo, la viola palesemente col suo programma in molti punti che sono anche in violazione della Carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione Europea dalla parità di genere a tante altre cose”.
Monti: “Combatterò la sua retorica fascista”
“Oramai sono vecchio, ma combatterò fino all’ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”, ha poi ribadito l’ex presidente del consiglio Mario Monti concludendo il dialogo con il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci al forum Teha di Cernobbio.
Vannacci: “L’accusa di ricostruzione del partito fascista è ridicola”
Un riferimento, quello al fascismo, al quale Vannacci ha subito replicato. “Riguardo l’eventuale ricostituzione del partito fascista, è un’inchiesta veramente ridicola. Basta aver letto la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica”.
