“Più facile che io lui abbia visto me in caserma piuttosto che io abbia incontrato lui in sezione”. Francesco Storace liquida così il generale Roberto Vannacci che si è presentato sul palcoscenico politico come espressione della vera destra.
“Cosa ne sai della nostra storia?”, si chiede Storace nel corso del panel sulla storia della destra italiana dal Msi ad An che si è tenuto all’hotel Quirinale, a Roma, nell’ambito della seconda giornata dell’Italia dei Conservatori. Storace lo dice con chiarezza: “Non mi piaccia molto questo signore”. E, poi, esclama: “Avete mai visto Almirante e altri vestiti da antichi romani per simboleggiare la destra?”. L’ex governatore del Lazio non ha dubbi: “Questo generale sta illudendo troppa gente. Getta fango sul vicino di casa piuttosto che sull’avversario e continua a votare come la sinistra”. Insomma, “non ci può essere nessuna fotocopia rispetto all’originale”, sentenzia Storace.
Anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, uno dei fondatori di Alleanza Nazionale, non ha dubbi: “Bisogna tenere unita la coalizione e difendere il centrodestra a cui Vannacci vuole sottrarre voti e ci fa un danno serio. Bisogna spiegare agli elettori il concetto di voto utile”. Futuro Nazionale, secondo Gasparri, è soltanto un “partito protesta” che non dà soluzioni: “Sull’immigrazione dice ‘cacciamoli tutti’, mentre noi col piano Mattei abbiamo realizzato “l’aiutiamoli a casa loro”. Alleanza Nazionale, invece, era un partito-progetto nato per preparare la destra al governo, mentre Forza Italia era un partito-progetto con cui Berlusconi diede una casa ai moderati. Nel corso del dibattito sono intervenuti anche il senatore Giuseppe Valentino della Fondazione An e Andrea Ungari, presidente della fondazione An, che hanno ricordato Pinuccio Tatarella, figura imprescindibile per la nascita del centrodestra italiano.
