“Siamo partiti pochi mesi fa e oggi il sogno si sta realizzando. Tenetevi forte, perché oggi non risparmierò nessuno". Con questa premessa l’ex generale Roberto Vannacci apre l’assemblea nazionale di Futuro Nazionale.
Subito dopo lancia una frecciatina a chi lo accusa di essere filo-russo: "Dice 'E ma Vannacci fa gli interessi della Russia, di Putin'. Qualcuno sostiene che io sia pagato dalla Russia, magari ce l'avessi la villa in Crimea... Ditemi dov'è che ci porto la famiglia e ci vado in vacanza, è un posto bello".
La seconda stoccata è rivolta ai giornalisti che, con i loro attacchi, lavorano per lui e ammonisce il mondo della stampa: "Non abbiamo bisogno di quella ammaestrata". E ancora: "Noi oggi rappresentiamo lo scarto e la feccia, e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento abbiamo la sporca dozzina, fuori siamo i figli di nessuno e orgogliosissimi di esserlo".
Il terzo attacco è rivolto ai partiti di centrodestra: "Ci accusano di esserci alleati con la sinistra e di essere 'gli utili idioti', di aver votato sei volte contro il governo”. Poi aggiunge: “Io mi dovrei alleare con questa destra che porta avanti l'agenda Draghi? Io farei vincere la sinistra e voterei come loro?". E ancora: "Ci dicono di allearci con questa alleanza di centrodestra, ma perché dovrei allearmi con chi continua a portare avanti l'agenda Draghi, il Green deal o il debito comune?". Vannacci, quindi, si chiede con tono provocatorio: "Io sarei la stampella della sinistra?”.
L’ex generale non manca di scagliarsi contro chi invoca il voto utile: “Secondo questo manicheismo o stai con noi o stai con la sinistra... Io rispondo chiaramente: o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo". Ma non solo. Vannacci rivendica anche i propri slogan:"L'Italia agli italiani, l'Italia agli italiani e non mi vergogno di dirlo". E spiega: "Quando diciamo l'Africa agli africani, l'Argentina agli argentini nessuno dice niente quando diciamo l'Italia agli italiani ci dicono che dobbiamo essere rieducati".
Il leader di Futuro Nazione rivendica anche il termine remigrazione che “è entrato nell'uso comune, anche grazie a me, e ne vado orgoglioso, si dice che non si può fare perché non si può togliere la cittadinanza. Eppure - ha detto - al poliziotto inglese Mark Bullen è stata tolta la cittadinanza senza essere mai stato giudicato o condannato, la sua unica colpa è stata quella di essersi trasferito in Russia e aver raccontato la sua vita".
Vannacci nel corso del suo intervento recita la preghiera dei paracadutisti francesi, scritta nel 1938 dal paracadutista ed esploratore francese Andre' Zirnheld: "Non Ti chiedo il riposo o la tranquillité, né dell'anima né del corpo. Non Ti chiedo la ricchezza, né il successo, né la salute.... Dammi, mio Dio, ciò che ti resta; dammi quello che gli altri rifiutano da Te. Dammi l'insicurezza e il tormento. Dammi la lotta e la crudeltà. Dammi ciò, mio Dio, per sempre; dammi il coraggio, la forza e la fede!". E aggiunge: "Il resto lo conquisteremo da soli".
Vannacci, alla fine del suo intervento, tiene un punto stampa in cui ribadisce alcune cose per lui importanti: "Non ho mai parlato di adesione al centrodestra. Non è una mia istanza, sembra che sia una aspettativa di questo centrodestra e io dovrei ammorbidirmi? Io le mie posizioni non le ammorbisco e non le cambio”. Parlando dei sondaggi osserva: “FnV è al 5% ancora prima di nascere grazie a queste posizioni e linee rosse. Eventualmente ho detto che siamo il sestante del centrodestra". E aggiunge: "Le mie linee rosse resteranno tali, mi sento di garantirlo”.
Non manca un accenno alla polemica riguardo alla frase del deputato grillino Silvestri sulle ginocchiere: "Non l'avrei recepita come una possibile offesa sessista, e la stessa cosa avrei fatto con cortigiana. Ma io non sono una donna e quindi non posso rispondere''. E aggiunge: ''Io sono una persona di mondo, ho vissuto in caserma, ci sono molte sfumature nelle parole”.
Alla domanda se in Futuro nazionale accetterebbe esponenti anche di Casapound risponde così: "Futuro nazionale è aperto all'ingresso di qualunque esponente, se vuole venire un estremista di sinistra o un anarchico troverà porte aperte, ma dovrà conformarsi" ai suoi valori e idee, "sennò sarà come un gatto in tangenziale". Sull’occupazione di CasaPound, invece, sottolinea: "Tutte le case occupate illegalmente vanno sgombrate, ma bisogna cominciare da quelle che sono state occupate prima". Sulla remigrazione ribadisce: "Gli immigrati che vengono in Italia in cerca di diritti civili o sociali combattano nei loro Paesi e non vengano a elemosinarli da noi".
E ancora: "In Germania l'immigrazione di massa costa dai 36 ai 40 miliardi all'anno. In Francia hanno calcolato circa 20 miliardi all'anno perche' questi signori li manteniamo noi", ha detto rispondendo ad una domanda sui costi della remigrazione, aggiungendo anche che: "sono questi stranieri che erodono lo stato sociale italiano che gli italiani si sono costruiti con il proprio lavoro”.
Per quanto riguarda la proposta di uscita dall’euro precisa: “Sono nel mio gruppo al Parlamento europeo da tre mesi, non abbiamo mai parlato di uscire dall'Euro. Io sono un europarlamentare che vota in Parlamento e queste istanze non sono mai pervenute”. Poi fa un accenno all’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della commissione Europea: “Mi ricordo che il professor Prodi diceva che con l'euro avremmo lavorato un giorno in meno e avremmo guadagnato come se avessimo lavorato un giorno in più. Lo chieda agli italiani se hanno ottenuto dei vantaggi. Se dopo 30 anni di euro e Unione europea, qualcosa lo dovremmo fare: non uscire ma cambiare rotta''.
Nessun dubbio sul tema del riarmo europeo su cui rimangono le differenze con il Carroccio: “Ho criticato il riarmo europeo e non ho mai votato a favore, come del resto il gruppo della Lega in Parlamento europeo, a differenza di quello che fanno a Roma”. E ancora: “La retorica della minaccia russa che ci dovrebbe spingere a spendere 800 miliardi per riarmarci non regge.
È un feticcio per rilanciare l'industria, specie tedesca, che è stata affossata dal Green deal”. E, infine, conclude così: “Nel Risiko e nella strategia militare, se attacchi devi avere forze superiori all'avversario. La Russia l'ultimo anno ha speso 190 miliardi in difesa, l'Europa più del doppio".