Nel mattino di La7, durante il programma Coffee Break, si è acceso lo scontro tra Giorgio Dell'Arti e Susanna Ceccardi. Il tema era il suffragio universale e, nello specifico, una provocazione dello scrittore. “Ma come si fa a fare l’apologia dell’abolizione del suffragio universale?”, chiede l’europarlamentare della Lega, in collegamento dall’Europarlamento. Una rimostranza che non è piaciuta a Dell'Arti che, dopo aver detto a Ceccardi di “non rompere le scatole”, ha deciso di mandarla a quel Paese: “Ma vattene a fan…”.
Una reazione che Ceccardi non si aspettava in quel contesto: “Addirittura? Ma che signore, che eleganza! Ma io... io non ho parole”. Ma lo scrittore non è sembrato, fino a quel momento, intenzionato a fare marcia indietro: “Brava, finalmente!”. L’europarlamentare non si è fatta comunque intimidire o prevaricare da quell’atteggiamento: “Dopo aver ascoltato in diretta televisiva l'apologia dell'abolizione della democrazia, da uno che scrive anche dei libri e prima ci ha detto una serie di cavolate... Di castronerie assurde, tipo che l'economia con Biden andava meglio che quella con Trump, che è una castroneria assurda, sotto tutti i punti di vista”.
Dell'Arti ha rivendicato, invece, la sua posizione, e sui dati sull’economia americana. “Porta rispetto a una signora, porta rispetto alla scelta democratica delle persone che hanno votato col suffragio universale, fortunatamente. Perché il vostro snobismo antidemocratico ha stufato, ha stufato! Ed è pericoloso, pericoloso! Questo è veramente sovversivo” , ha replicato Ceccardi, mentre Dell'Arti sosteneva di non dover portare rispetto mentre Ceccardi proseguiva: “Fortunatamente in Italia possono votare tutti per mandarvi a casa”. A questo punto dello scontro è intervenuto il conduttore invitando lo scrittore a porgere le proprie scuse a Ceccardi non per lo scontro in sé, perché frutto di due posizioni diverse, ognuna rispettabile e legittima, ma per le parole utilizzate contro l’europarlamentare. “Chiedo scusa. Scusami. Scusami”, ha concluso Dell'Arti prima di andare in pubblicità e concludere così quel momento animato di televisione.
“Solidarietà totale all’amica e collega Susanna Ceccardi, oggi insultata in maniera becera durante la trasmissione ‘Coffee Break’ su La7. Un attacco inaccettabile del solito intellettualone di sinistra. Evidentemente pur di non finire nel dimenticatoio, vanno nei salotti televisivi a regalare spettacoli di quarta categoria con la consueta arroganza che li distingue, non rispettando gli interlocutori. Oggi abbiamo visto l’ennesimo caso di presunta superiorità culturale della sinistra, riconosciuta soltanto da loro stessi.
Questo è il vero volto dei “pensatori rossi”: intolleranti verso chi non la pensa come loro, anche se, come nel caso dell’onorevole Ceccardi, si tratta di chi rappresenta migliaia di cittadini che l’hanno votata; inoltre, sono pure ostili alle donne. Un po’ come gli islamisti che tanto piacciono loro”, così Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, europarlamentari Lega hanno commentato quanto accaduto.