Una Pontida di «unità e rilancio». Matteo Salvini arriva al Pirellone e prova a compattare la Lega. Ma il gruppo regionale del Carroccio perde un pezzo, con il consigliere Riccardo Vitari che si trasferisce tra le file del generale Roberto Vannacci. Nasce così, dopo gli approdi passati di Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, il gruppo di Futuro Nazionale in Consiglio regionale. Il tutto sarà annunciato oggi durante una conferenza stampa a cui si collegherà anche lo stesso Vannacci. Gongola Futuro Nazionale e parla di «presenza politica sempre più strutturata e capillare» in Lombardia. Con l’allargamento di Vannacci, Forza Italia mette in guardia la coalizione: «Nel 2023 avevamo eletto sei consiglieri regionali, diventati successivamente undici. La nostra capacità di andare oltre il perimetro originario, che forse è stata valutata con troppa superficialità da qualche alleato, diventa indispensabile per la maggioranza di centrodestra» sottolinea il coordinatore regionale azzurro Alessandro Sorte. La giornata milanese di Salvini - ospite di un convegno a Palazzo Lombardia dopo le tensioni estive, con le richieste dei governatori, a partire da Attilio Fontana, di una guida della Lega più collegiale -, comincia con la riunione con il gruppo regionale. «Più militari nelle città lombarde per maggiore sicurezza, autonomia da portare a casa entro la legislatura e massima mobilitazione per Pontida» spiega una nota dopo il confronto con i consiglieri e gli assessori del Carroccio e lo stesso Fontana. Anche dalla Lombardia arriva la richiesta leghista di «portare, senza ulteriori rinvii, 10mila militari per Strade Sicure». E poi Pontida, che dovrà essere «una grande giornata di partecipazione». Sul pratone la Lega raccoglierà anche fondi per Mario Roggero. Dopo il no dei giudici al differimento della pena per il gioielliere, Salvini esprime ancora solidarietà: «Dispiace. Penso che non sussista né il pericolo di fuga né di reiterazione del reato». A Pontida «annunceremo il nome del candidato sindaco della Lega per Milano» fa sapere ancora Salvini, e tutte le strade portano a Silvia Sardone, mentre Fi spinge su Matteo Perego di Cremnago. «Io Silvia la vedrei molto bene come sindaco» ribadisce il vicepremier, che dà appuntamento anche al 25 settembre per l’intitolazione di Malpensa «a quel grande lombardo che fu Silvio Berlusconi». Saltata, invece, la riunione tra i capi delegazione e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso per parlare anche delle nomine sanitarie, specie tensioni in giunta sulla proroga di Tronca al Trivulzio.

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