Più sicurezza nelle piscine dopo gli incidenti registrati negli ultimi mesi. La Camera ha approvato con 244 voti favorevoli l’emendamento al decreto Sport che introduce nuovi obblighi per i sistemi di aspirazione. Il testo ha ottenuto il sostegno di tutti i gruppi parlamentari.
Presentata dalla commissione Cultura, la proposta ha sostituito un precedente emendamento della deputata della Lega Laura Cavandoli, che prevedeva l’obbligo della cuffia per i minori di 16 anni (ora saltato). Sul nuovo intervento, ha spiegato il relatore Gerolamo Cangiano di Fratelli d’Italia, è stato raggiunto il “consenso unanime dei gruppi”, che hanno dunque rinunciato alla presentazione di subemendamenti.
La norma riguarda le piscine pubbliche e quelle private destinate a un’utenza pubblica, comprese le strutture a uso collettivo. Il sistema di ricircolo dell’acqua e in particolare le prese di aspirazione come griglie di fondo, bocchettoni e altri dispositivi dovranno garantire “la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti”.
L’obbligo entrerà in vigore il primo agosto. Per gli impianti che non rispetteranno le nuove prescrizioni è prevista “la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi ivi previsti”. Restano inoltre validi tutti gli altri adempimenti stabiliti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, manutenzione e gestione delle piscine.
Per consentire l’adeguamento degli impianti pubblici viene istituito presso il ministero dell’Economia un fondo da 4 milioni e 725 mila euro per il 2026. Le risorse saranno reperite attraverso la riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale del Mef previsto nel bilancio triennale 2026-2028.
A illustrare le ragioni dell’intervento era stato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, che aveva collegato la misura anche ai recenti fatti di cronaca. L’emendamento nasce, aveva spiegato ieri, “anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti”.
