Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:45
Interni

Zampolli inchioda Sigfrido e svela il “metodo Report”

Nella causa intentata dall’inviato di Trump si denunciano “omissioni, informazioni distorte e fonti già considerate inattendibili”

"La verità sta emergendo: da lui solo attacchi politici. Ha fatto danni enormi, chiederò 5 milioni di euro"

L’inviato speciale di Trump contro Report. Èuna causa da 5milioni di euro depositata da Paolo Zampolli, tramite il suo avvocato Maurizio Miculan, al Tribunale di Roma. Davanti al quale ha citato la Rai, il conduttore Sigfrido Ranucci e l’inviato Sacha Biazzo per diffamazione aggravata e reiterata per aver portato avanti una campagna di fangocreata adarte, che avrebbe prodotto «una devastazione reputazionale totale». Una falsa narrazione, andata avanti per tre puntate consecutive (19 aprile, 26 aprile e 3maggio 2026), nel corso delle quali Zampolli sarebbe stato dipinto «come un soggetto coinvoltonei casi Epstein e Weinstein, uno che viene accusato di avere usato violenza fisica e psichica su donne, di avere truffato l’Onu e, da ultimo, di avere fatto deportare la madre di suo figlioedi aver internato lapropria madre. Un mostro», si legge nelle 26 pagine dell’atto, di cui Il Giornale è in possesso, e che segue tre diffide inviate a Report in concomitanza con ogni anticipazione

e allegando documenti che smentivano le fonti anonime e ritenute inattendibili della squadra di Ranucci, ma che sono state ignorate per associare l’inviato del presidente Usa «a potere, sesso, abusi, favori, truffe e relazioni opache», scrive l’avvocato. In una costruzione «deliberatamente manipolatoria » che parte dal caso Epstein per costruire il teorema di una sorta di patto di protezione tra Melania, Trump e Zampolli, perché non sarebbe stato lui apresentare la first lady al presidente, ma il finanziere pedofilo. Da qui si passa al caso Ungaro, l’ex compagna di Zampolli che, per Report, sarebbe stata addirittura fatta deportare in Brasile dall’Ice. Poco conta che sia proprio Amanda Ungaro, colei che in pieno contenzioso per l’affidamento del figlio accusa Zampolli di violenze, asmentire la deportazione. Il giornalismo d’inchiesta alla Ranucci ha omesso anche di informare i telespettatori che la fonte Victoria Drake (amica della Ungaro eche si èaccodata con accuse di violenza sessuale) è indagata dall’Fbi per aver tentato di estorcere aZampolli

650mila dollari. E ancora l’accostamento con «il caso Weinstein»: Zampolli avrebbe indotto alcune vittime a rivolgersi per la difesa al legale dello stesso Weinstein. Report non dice che l’avvocato Spiro aveva lasciato lo studio incaricato da Weinstein mesi prima che scoppiasse lo scandalo. «Il racconto viene chiuso colpendo la sfera familiare », si legge, con un’intervista alla zia che lo dipinge «come un figlio spregiudicato». Eppure sarebbe bastato che Report recuperasse le carte del Tribunale di Milano, in cui un reclamo della zia «avverso il ricovero della madre di Zampolli èstato rigettato in quanto “manifestamente infondato” ». Insomma, Ranucci «ha mandato in onda accuse di una fonte ritenuta inattendibile» dai giudici.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.