Compie 50 anni ed è più vitale di un ragazzino di diciotto. Isaia, marchio top della sartoria napoletana, gode di ottima salute come i meravigliosi abiti che produce. Vuoi perché mai come in questo momento il bel vestire è di moda vuoi perché a indossare un abito come si deve (persino lo smoking), ora, si comincia appena giunti alletà della patente e anche prima. Isaia, nato il 17 gennaio 1957, sotto il segno dellacquario, notoriamente e astrologicamente il segno dei creativi per eccellenza, è fedelmente rimasta a Casalnuovo, il paese dei sarti, il paese che negli anni 50 contava 14 mila abitanti 7 mila dei quali erano artigiani dellago e del filo. Eppure, senza tradire nessuno, ha deciso di spegnere le candeline non a Napoli ma a Milano. Il famoso locale milanese Blue Note, tempio del jazz, della bella musica, della cultura è stato scelto per levento organizzato in onore della griffe che ha come colore emblema il rosso corallo. A fare gli onori di casa i tre fratelli Isaia (Enrico, Corrado, Rosario) con figli e nipoti (ormai un piccolo esercito) dove la fa da padrone il nome Enrico, quello del capostipite e fondatore. La cena, però, ha rispettato le tradizioni partenopee con mozzarelle arrivate direttamente da Napoli. E poi musica napoletana dei Pummarola Sound. Non poteva mancare lenorme torta di 120x100 centimetri ricoperta di cioccolato e coralli di zucchero.
Testimonial della serata Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff. Ma in tantissimi sono intervenuti per salutare la famiglia Isaia. Da Daniele Montezemolo a Maurizio Romiti, Giuliano Gemma, Michy Gioia, Pierluigi Loro Piana, Paolo Zegna e molti altri.Isaia, 50 anni al Blue Note
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