Le isole del Pacifico affondano? No, anzi emergono

Recente studio scientifico: nonostante le previsioni allarmistiche Tuvalu, Kiribati e Micronesia salgono di quota grazie a detriti e sedimenti

Secondo un recentissimo studio geologico, le isole del Pacifico non stanno per essere sommerse dall'oceano che sale a causa del riscaldamento globale: anzi, la loro altitudine sul livello del mare sta aumentando.
Le isole di Tuvalu, Kiribati e degli Stati federati della Micronesia sono tra quelle che sono cresciute di più grazie ai detriti corallini e ai sedimenti e lo studio, pubblicato sulla rivista New Scientist, preconizza che le isole saranno ancora al loro posto tra 100 anni, ma non è certo se saranno ancora abitabili.
Negli ultimi anni gli abitanti di molte isole coralline del Pacifico si sono convinti che le loro terre sarebbero state presto cancellate dalla mappe dall'aumento del livello del mare causato del cambiamento climatico. Ma lo studio su 27 isole negli ultimi 60 anni indica che la maggior parte è rimasta stabile, mentre alcune sono addirittura cresciute. Usando fotografie storiche e immagini satellitari, i ricercatori hanno scoperto che l'80% delle isole è rimasto fermo o aumentato, in alcuni casi in misura sostanziale.
Paul Kench, professore associato dell'università di Auckland, in Nuova Zelanda, che ha partecipato allo studio, dice al sito della Bbc che le isole non corrono un immediato pericolo di scomparsa. «La prognosi piuttosto triste per questi Paesi è scorretta - afferma -. Abbiamo la prova che indica che le fondamenta fisiche di questi Paesi saranno ancora lì tra 100 anni, quindi forse gli abitanti non hanno bisogno di fuggire».
Ma se le isole non saranno sommerse entro breve dalle onde non significa che a lungo termine saranno ancora abitabili. Inoltre gli scienziati ritengono che l'aumento del livello dei mari ponga rischi per gli abitanti di Paesi come Tuvalu, Kiribati e Micronesia.

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