L’allarme del Coni: «Mancano le strutture, altri sport dimenticati»

Un grido d’allarme per la situazione degli impianti sportivi in Liguria con particolare riferimento alla situazione di Genova. Un appello perché si faccia qualcosa, si esca dall’immobilismo e si pensi che lo sport agonistico non è solo il calcio rappresentato ad alti livelli da Genoa e Sampdoria.
L’urlo arriva direttamente dai vertici regionali e provinciali del Coni che il 7 ottobre scorso hanno fatto il punto sulla situazione degli impianti sportivi genovesi insieme ai presidenti nazionali di alcune federazioni tra le quali ginnastica, ciclismo, baseball, pallavolo e pallacanestro. Insieme a loro anche gli esperti che compongono la commissione impiantistica da cui è scaturito un documento molto forte nei contenuti anche se pacato nei toni che è stato inviato al sindaco di Genova Marta Vincenzi, al presidente della Provincia Alessandro Repetto e al presidente della Regione Claudio Burlando. «Nell’occasione si è preso atto - scrivono i presidenti del Coni Liguria e Genova - della assoluta mancanza, per molte discipline, di spazi regolamentari e della situazione di estremo degrado in cui versano molti impianti sportivi della città e della provincia di Genova. Ciò mette a rischio, nell’imminente futuro, lo svolgimento o la regolare prosecuzione dell’attività agonistica a qualsiasi livello, dalla promozione all’attività giovanile, all’attività agonistica a qualsiasi livello, all’attività di vertice, per molte discipline sportive e pertanto si esprime profondo disagio nei confronti dell’attuale gestione dell’impiantistica sportiva genovese».
Ci sono discipline sportive che non possono accogliere eventi di rilievo perché mancano di strutture che abbiamo le caratteristiche minime per ospitarle e i responsabili del Coni non si tirano indietro. Anzi, la loro volontà è quella di avviare un percorso che possa portare a scelte di responsabilità per la città: «In considerazione dell’impellente necessità di agire, il Coni ligure e provinciale, dichiarano la propria disponibilità a farsi parte attiva con le istituzioni (Comune, Provincia, Regione) per fornire la propria collaborazione all’individuazione di proposte e strategie operative mirate alla soluzione improcrastinabile dell’impiantistica sportiva».
Il comitato regionale ligure del Coni e il comitato provinciale nei prossimi giorni stenderanno un documento indicando punto per punto tutti gli impianti fuori norma a Genova e tutte le discipline in difficoltà per la carenza di strutture che possano ospitarne gare a livello agonistico.
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