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Letteratura

“La manipolazione fra Ia e burocrazia”

Lo studioso di Harvard Cass Sunstein: “Siamo potenzialmente tutti a rischio. Il ‘pantano’ digitale in cui siamo immersi ostacola la crescita e ci rovina la salute”

La vera domanda non è se le macchine diventeranno più intelligenti, ma se l’uomo saprà restare umano

Foto e video creati con l’intelligenza artificiale che rendono (apparentemente) veri fatti mai avvenuti, algoritmi che sanno dove colpire per influenzarci, i social che ci travolgono nel loro scroll... Se temiamo di essere talvolta in mano altrui, beh, basta leggere Manipolazione (Raffaello Cortina Editore, pagg. 264, euro 22), il nuovo saggio di Cass R. Sunstein, professore alla Harvard Law School, dove dirige il programma di studi in Economia comportamentale e politiche pubbliche da lui fondato.

Professor Sunstein, lei dice che la manipolazione è ovunque, soprattutto online.

«Online è molto facile manipolare le persone. Si può attirarne l’attenzione verso qualcosa che le ecciterà e distrarle da ciò che le spingerebbe a riflettere; si possono usare colori sgargianti, un linguaggio vivace e l’intelligenza artificiale: esistono opportunità senza precedenti».

Perché è così diffusa?

«Ha letto la Genesi? Il serpente era un maestro nella manipolazione. Se vuoi dei soldi dalle persone, o il loro tempo, puoi spingerle a darti entrambi».

Chi è nel mirino?

«Potenzialmente tutti».

Perché siamo così malleabili?

«Perché siamo umani. Il nostro cervello è straordinario, ma siamo anche impulsivi e avventati, talvolta troppo ottimisti e non prestiamo attenzione a tutto. A volte ci concentriamo solo sull’oggi e non sul domani. Come Ulisse è stato manipolato dalle Sirene, così anche per noi esistono tante Sirene, là fuori».

Quando è manipolazione?

«Se non viene rispettata la capacità di una persona di compiere una scelta riflessiva e deliberata, allora è possibile che la si stia manipolando».

Un concetto affascinante di cui parla è lo sludge, il «pantano»...

«Il pantano è costituito da tutti quegli ostacoli e barriere amministrative che ci impediscono di fare ciò che vorremmo. Per esempio può essere molto semplice stipulare un contratto ma poi bisogna attraversare una gran quantità di sludge per rescinderlo, magari riempiendo un sacco di moduli che ci confondono... Il pantano è spesso un mezzo per manipolarci e farci elargire tempo e denaro».

Perché è così potente?

«Perché riesce a mantenerci congelati in una situazione negativa. Lo sludge può rendere complesso per noi ottenere dei benefici a cui avremmo diritto, o abbandonare un rapporto che ci costa molto denaro e ci fa soffrire. Le società lo utilizzano per farci fare ciò che vogliono... Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il pantano può diventare un ostacolo concreto alla salute pubblica. L’Europa sembra annegarci dentro, il che ostacola seriamente la crescita».

E che cosa sono le «Barbie»?

«Il problema della Barbie sorge quando le persone comprano un certo prodotto solo perché lo comprano anche gli altri, anche se vorrebbero che non esistesse. Così come molte persone utilizzano i social media solo perché gli altri li usano e perciò si sentono intrappolati».

Qual è il ruolo dell’Ia?

«L’Ia può certamente manipolarci, e infatti accade ogni giorno... È in grado di prendere di mira le nostre fragilità, che conosce molto bene, visto che osserva il nostro comportamento online, e agire sulla base di esse: per esempio, un algoritmo sa che siamo impulsivi o avventati, e ci porta ad acquistare qualcosa che non ci fa bene. O sa che siamo esageratamente ottimisti, e ci spinge a un accordo che ci danneggerà. I rischi sono seri».

L’Ia può essere anche un’arma contro la manipolazione?

«Un’Ia può dirti se un messaggio sia un tentativo di manipolazione o di frode, anche da parte di un’altra Ia. E poi ci sono molti modi di usare l’Ia per rendere le persone più informate e aiutarle a compiere scelte ponderate».

Se dovesse stimare il livello di manipolazione oggi, fra 0 e 10...?

«Non si può rispondere in modo responsabile a questa domanda. Però direi 8».

Qual è il genere di manipolazione più pericoloso secondo lei?

«Questo è un tema molto importante. Sono preoccupato per le persone che non hanno tanti soldi e possono essere prese di mira e manipolate per cedere quel poco che hanno».

Che cosa possiamo fare noi?

«Come individui, la prima difesa è la consapevolezza: le persone cercano di manipolarci. E proprio come, nel secolo scorso, è stato creato il diritto alla privacy, oggi dobbiamo istituire il diritto a non essere manipolati. Alcuni governi hanno intrapreso questa direzione».

Un tentativo di manipolazione a cui è sfuggito e uno in cui è cascato?

«Da quando ho iniziato a lavorare al libro, che mi ha richiesto 15 anni, sono stato molto attento ai tentativi di manipolarmi; eppure, quando i miei cani vogliono da mangiare o che giochi con loro, e diventano particolarmente adorabili, sono totalmente manipolabile...».

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