"Ho pensato a quando le vacanze si chiamavano villeggiatura e le famiglie italiane di un certo tipo si trasferivano per mesi nelle residenze estive". Alessandro Sartori che da dieci anni è il talentuoso direttore creativo di Zegna, racconta così la genesi della bellissima collezione uomo che ha appena fatto sfilare a Los Angeles sul Malibu Pier, il lungo molo di legno costruito nel 1905 al centro di quella riviera californiana consegnata al mito da innumerevoli film. A pochi passi da qui c'è la villa al mare della ricca e annoiata signora interpretata da Lauren Hutton in American Gigolo. Per un attimo ti sembra di vedere un giovane e bellissimo Richard Gere che entra in casa con quel suo passo elastico e al tempo stesso indolente. Sulla spiaggia orde di ragazzini aspettano l'onda per surfare e allora non poi fare a meno di pensare a John Milius che da queste parti nel 1977 ha girato Un mercoledì da leoni.
Tredici anni dopo su questa stessa sabbia sono rimaste le impronte di Patrick Swayze e Keanu Reeves nei panni dei surfisti rapinatori di Point Break e si potrebbe continuare all'infinito con il gioco dei ricordi cinematografici se sul molo battuto dal vento non comparisseso i divi di oggi.
C'è Mahershala Ali che è l'unico nero ad aver vinto due Oscar (per Moonlight e per Green Book) accanto a Rami Malek (Oscar per Bohemian Rapsody, interpretazione spettacolare in Norimberga). Accanto a loro siedono Roman Coppola e Stellan Skarsgard, l'attore svedese presente in mille blockbuster (da Caccia a ottobre Rosso a Dune) e oggi prediletto da Lars von Trier.
La sfilata inizia con un fenomenale completo a righe su fondo color crema seguito a ruota dai leggerissimi ensemble di giacca, pantaloni e camicia in seersucker sui toni aranciati del tramonto che è uno dei tanti cardini cromatici di questa bellissima collezione. Da lì si passa al giallo, a tutte le sfumature rosate che si possano immaginare, ai due verdi (pavone e menta con una punta di latte) fino al lampo azzurro intenso di una delle strepitose camicie che hanno tutte il collo intercambiabile dal guru alle classiche punte. I pantaloni sono ampi e senza pinces oppure a colonna. Da qui nasce il bermuda sartoriale elegantemente portato con l'anorak in pelle intrecciata o con la giacca a tre bottoni in orizzontale che senza sforzo diventa un sublime monopetto modulabile. I materiali sono a dir poco eccezionali per via delle incredibili mischie di seta selvaggia (nome in codice Tussah), carta e cotone oppure cashmere, canapa e lino.
C'è un tipo di cotone che pesa 80 grammi al metro lineare e un gabardine di seta leggero come una carezza e altrettanto sensuale. Tutto è lussuoso e senza sforzo come dovevano essere quelle lunghe villeggiature degli anni Settanta magistralmente evocate nella perfetta ricostruzione di Villa Zegna all'interno del mitico Chateau Marmont. Qui invece di Gloria Swanson che si avvia sul viale del tramonto c'è il maggiordomo che per 5 giorni riceve i 120 top client americani del brand che potranno ordinare in anteprima i capi facendoseli realizzare su misura e magari scegliendo tra una selezione super esclusiva di filati e materiali.
"Costruiamo il loro guardaroba con grande attenzione" spiega Sartori, mentre Edoardo Zegna che dallo scorso gennaio è co-ceo del Gruppo insieme con il fratello Angelo ci fa capire perché loro come altri grandi marchi del lusso mondiale quali Dior, Vuitton, Hermés e Gucci hanno scelto di sfilare in questo periodo negli Stati Uniti.
Qui si stanno svolgendo le IPO di Antrhopic e OpenAI dopo quella di SpaceX che ha reso Elon Musk il primo trilionario della storia. Si tratta delle tre più grandi operazioni nella storia dei mercati venture-backed. Si parla di un giro d'affari immenso e nulla interessa al mondo della moda quanto i nuovi paperoni da vestire.